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Hanno scelto il nome di “Esperienze al cubo”, e in effetti un cubo c’è. Si tratta di un percorso sensoriale interamente al buio, percorribile in circa 12 minuti, e nel quale, a fungere da guida, dovranno essere i sensi meno stimolati dalla società delle immagini e dei rumori: tatto e olfatto, dunque. È questa una delle tante sfide che Elisa Marchioni, insieme ai volontari dell’associazione “Amici del Sottomarino giallo”, lancia ai bambini che prenderanno parte al progetto, che si sviluppa in un laboratorio di Viserba affittato dall’associazione (via Pastore 14), per un totale di quattro fine settimana.
“Il laboratorio che organizziamo è pensato per creare spazi di socializzazione all’insegna del gioco – racconta la volontaria -. Il calendario, per ora, prevede incontri nei momenti di sabato pomeriggio, domenica mattina e domenica pomeriggio. Proporremo ai bambini e ai ragazzi che arriveranno attività di vario tipo: giochi da tavolo, escape room, e appunto il cubo: un contesto nel quale i partecipanti dovranno farsi guidare soltanto dal tatto e dall’olfatto per scovare la vita d’uscita”.
Ma il progetto “Esperienze al cubo” – finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, Bando adolescenza 2025 – non è pensato solamente per i più piccoli. “In questo capannone di Viserba che stiamo allestendo sono tutti i benvenuti – prosegue Marchioni -. Noi proponiamo tavoli da gioco suddivisi in base all’età: 8-12 anni, e poi 13-17. Tuttavia ci sono arrivate molte richieste di bambini che vorrebbero partecipare con i genitori, chi addirittura con i nonni. Perché dire di no? Chi desidera venire con la propria famiglia è atteso a braccia aperte: troveremo il modo di far giocare e divertire tutti”.
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Un progetto, tiene a precisare, nato dall’esigenza di far socializzare persone che, altrimenti, rischierebbero di chiudersi sempre più nelle rispettive solitudini. “Come associazione abbiamo sempre lavorato sul tema dell’inclusione, occupandoci dei soggetti più fragili, tra i quali i migranti, che abbiamo affiancato per tanto tempo presso la Casa dei migranti di San Martino in Riparotta – illustra la volontaria -. Una questione che ci sta molto a cuore riguarda la solitudine, anch’essa elemento di fragilità. Specie dopo il Covid, abbiamo notato che la capacità di socializzare, tra i giovanissimi, sta venendo meno. Il laboratorio ‘Esperienze al cubo’, invece, mira proprio a questo: offrire loro un posto dove socializzare attraverso il gioco”.
Gli appuntamenti finora in calendario sono così ripartiti: 12-13 aprile, 26-27 aprile, 3-4 maggio, infine 10 maggio. La domenica conclusiva, ovvero l’11 maggio, sarà interamente dedicata alla Grande festa dei giochi. “Il laboratorio è aperto il sabato dalle 15 alle 18, mentre la domenica l’orario è dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 – ricorda Marchioni -. La prenotazione è consigliata, ma noi aspettiamo tutti, anche chi dimenticherà di prenotarsi. Lo spirito è quello di offrire un punto di incontro. Per ora abbiamo programmato solo quattro fine settimana, ma questa è solo la prima di tante attività che abbiamo in mente”.

www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-03-30 07:30:00 da

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