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Lutto per la morte di Dario Mirabelli, ex dirigente del Registro Regionale Mesotelioma e spesso consulente nei processi sulla presenza di amianto. L’uomo, 71 anni, era stato a lungo rircatore presso il centro di riferimento per l’epidemiologia e la prevenzione oncologica in Piemonte (CPO Piemonte): aveva partecipato a numerose indagini epidemiologiche sulle malattie correlate all’amianto.
A ricordarne la figura, Bruno Pesce, portavoce di Afeva (Associazione familiari e vittime amianto) di Casale Monferrato: “Era stato consulente di tanti processi compresi i nostri – dice – Lo abbiamo conosciuto e stimato. Molto preparato, rigoroso e appassionato alla propria professione, sensibile particolarmente ai profondi risvolti umani e alle esigenze di individuare scientificamente le dimensioni e le cause delle continue tragedie di cui si è occupato”. Nella nota di cordoglio l’Afeva lo ricorda e, soprattutto, ringrazia per quanto fatto nella battaglia contro l’inquinamento da amianto dello stabilimento Eternit.
E proprio domani, lunedì 10 febbraio, riprenderanno le udienze del processo d’appello conosciuto come “Eternit bis” che vede Stephan Schmidheiny accusato dell’omicidio volontario con dolo eventuale di 392 persone morte di mesotelioma nella zona di Casale Monferrato. In primo grado il magnate svizzero è stato condannato per l’omicidio colposo di 147 tra lavoratori e cittadini, per un altra quarantina di episodi non era stato stabilito il nesso causale, mentre per 199 era subentrata la prescrizione. Un numero destinato a crescere tra appello e Cassazione se la condanna restasse per omicidio colposo.
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