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ANCONA – Il pasticcio venutosi a creare oggi riguardante l’ex Umberto I e i tempi di attesa per la realizzazione di Hospice ed Rsa non è certo passato inosservato al Partito Democratico che, sia a livello regionale che comunale, ha fatto sentire la propria voce in merito alla vicenda. Ricordiamo anzitutto quanto accaduto. Questa mattina, rispondendo a un’interrogazione urgente posta da Mirella Giangiacomi, anche lei dei Dem, l’assessore ai Servizi locali Manuela Caucci aveva dichiarato che a causa del fallimento della ditta che stava lavorando sul settore laterale del complesso, si sarebbe aperto un contenzioso che avrebbe protratto i tempi di completamento dell’ala in questione di almeno un anno e mezzo se non addirittura due anni. Qualche ora dopo però, la stessa Caucci ha rettificato quanto dichiarato in assise, sostenendo di aver ricevuto informazioni errate e che adesso, dall’Ast, le hanno assicurato che i lavori proseguiranno secondo il cronoprogramma stabilito, essendo questi ultimi affidati a un consorzio e, pertanto, un’altra ditta sostituirà senza particolari patemi quella fallita.
Ad attaccare per primo è stato il consigliere regionale del Pd Maurizio Mangialardi: «Sono rimasto esterrefatto dal balletto di dichiarazioni contraddittorie fornite oggi dall’assessora ai Servizi sociali del Comune di Ancona Manuela Caucci in merito all’apertura dell’Hospice e dell’Rsa presso le strutture dell’ex Umberto I. L’assessora ha prima dichiarato in Consiglio Comunale, in risposta all’interrogazione della consigliera Mirella Giangiacomi, che Hospice e Rsa non sarebbero state pronte prima di 2 anni, a causa del fallimento della ditta a cui erano stati affidati i lavori. Poche ore dopo, però, ha ritrattato tutto, affermando di aver ricevuto informazioni errate e confermando contestualmente “il cronoprogramma prestabilito”, qualunque esso sia». Insomma, per il vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle Marche «La confusione e l’effetto annuncio prontamente smentito dai fatti non deve sorprenderci: non è infatti la prima volta che assistiamo a dichiarazioni contraddittorie e contrastanti in merito all’ex Umberto I. Al Consiglio Comunale aperto del 26 febbraio 2024 – ricorda – Acquaroli, Baldelli e Saltamartini avevano promesso che i poliambulatori sarebbero stati pronti entro Giugno 2024, mentre Rsa e Hospice entro fine 2024. In seguito, però, le date presunte hanno iniziato a slittare di mese in mese. Avevano poi aggiustato il tiro e nel corso del G7 Salute nell’ottobre dello scorso anno, quando avevano annunciato l’inaugurazione dei soli poliambulatori “entro pochi giorni”». Inoltre, fa notare l’esponente dei Dem «dicevano che per l’Rsa erano già arrivati anche gli arredi ed era solo questione di settimane. A Dicembre 2024, infine, il direttore dell’Ast di Ancona Stroppa aveva rassicurato tutti sul fatto che i poliambulatori sarebbero stati operativi entro fine Gennaio 2025, senza tuttavia fare menzione di Hospice e Rsa». Per tutti questi motivi Mangialardi presenterà «immediatamente un’interrogazione urgente alla Giunta regionale per fare chiarezza sulle tempistiche dei lavori, per sapere in particolare quando saranno operativi Hospice e Rsa, visto che erano stati annunciati come già realizzati entro il 2024, mentre siamo già nel 2025».
Le critiche sono poi proseguite attraverso il consigliere comunale Giacomo Petrelli (Pd) che sulla propria pagina Facebook ha scritto: «Stamattina in Consiglio comunale la mia collega Consigliera Mimmi Giangiacomi ha fatto un’interrogazione sui tempi di riapertura dell’ex Umberto I. L’Assessore ai servizi sociali le ha risposto che c’è un ritardo a causa del fallimento della ditta che si occupa dei lavori. Dopo 2 ore, leggiamo sulla stampa che l’Assessore era male informata e che ha ricevuto notizie errate. Ora mi chiedo: ma ci tengono a studiare e ad arrivare preparati al Consiglio comunale? Dove sta la serietà, la credibilità? Forse a questa destra non interessa il bene della città, ma solo raggiungere il potere e le posizioni di prestigio. Come se il governo e i processi democratici fossero un passatempo, un gioco. Purtroppo – conclude Petrelli – la città raccoglierà le conseguenze di questo dilettantismo».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-23 17:47:58 da

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