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TERAMO. La Procura impacchetta le accuse e chiude l’indagine bis a carico del 65enne commercialista rosetano Massimo Dell’Orletta e del figlio 38enne Daniele, a giugno rinviati a giudizio nell’ambito della maxi inchiesta su alcuni fallimenti con le accuse di peculato, autoriciclaggio e interesse privato negli atti di un fallimento.
Questa nuova indagine riguarda un’altra procedura concorsuale, con la Procura (pm titolari del fascicolo Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra) che ai due questa volta contesta una sola ipotesi di reato: quella dell’interesse privato negli atti di un fallimento. Secondo l’accusa anche in questo caso il commercialista, nella sua veste di curatore fallimentare, avrebbe acquistato tramite una società schermo un credito ipotecario di due milioni vantato da una banca per degli immobili. La società schermo, sempre secondo la ricostruzione dell’autorità giudiziaria, avrebbe acquistato il credito per 250mila euro forniti alla stessa da una società inglese il cui amministratore è risultato essere il figlio del commercialista. Anche in questa occasione le indagini sono state delegate al nucleo di polizia economico finanziaria del comando provinciale della guardia di finanza. Sempre secondo l’accusa, tutta dimostrare nei passaggi successivi del provvedimento, anche in questa inchiesta i due indagati avrebbero messo in piedi quello che, sempre per la Procura, era diventato un modus operandi. In particolare, sostiene l’autorità giudiziaria nell’inchiesta principale per i cui i due sono a processo (prima udienza a novembre), sarebbe emerso che il commercialista, avvalendosi di società costituite ad hoc in Italia e all’estero, riconducibili a lui e al figlio, avrebbe acquistato, proprio nell’ambito delle procedure fallimentari, crediti deteriorati e poi, in virtù della propria posizione di curatore, avrebbe provveduto, mediante una nuova ripartizione dell’attivo fallimentare, ad assegnare agli stessi crediti un maggiore valore economico incassando così, tramite queste società, somme di denaro. I crediti deteriorati sono crediti delle banche (mutui, finanziamenti, prestiti) che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto. Si tratta di crediti delle banche per i quali la riscossione è incerta. Padre e figlio sono difesi dagli avvocati Fabrizio Acronzio, Marco Pierdonati e Gaetano Biocca.
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L’articolo Fallimenti, scattano nuove accuse a Dell’Orletta e al figlio Daniele – Teramo
www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2023-09-07 03:29:00 da

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