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“Per sconfiggere le mafie è
fondamentale coinvolgere i giovani, perché sono proprio loro che
le organizzazioni criminali mirano a reclutare e influenzare. Da
anni mi impegno a portare la memoria e la testimonianza di mio
padre e di tutte i morti delle mafie nelle scuole, perché
credo fermamente che i giovani debbano crescere con
consapevolezza e senso di giustizia”. Lo ha detto Fiammetta
Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino ucciso da Cosa
nostra il 19 luglio 1992, incontrando al Comune di Bari
l’assessore ai Controlli, alla legalità, alla trasparenza e
all’antimafia sociale Nicola Grasso, e la vicesindaca Giovanna
Iacovone.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-11-04 16:26:45 da

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