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PALERMO – “Siamo impegnati nel raggiungimento di un risultato importante: l’approvazione della Finanziaria nei tempi che ci eravamo prefissati”. Poche battute per il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, nei corridoi di Palazzo dei Normanni, ma che danno il senso di quanto sia vicina, anche se non ancora certa al 100%, la soluzione per il via libera definitivo della Finanziaria all’Ars.
Finanziaria, la riunione decisiva
La riunione in Torre Pisana tra governo, presidente dell’Ars e capigruppo di maggioranza e opposizione ha dato la schiarita che si attendeva sul percorso da seguire per l’ok alla manovra: alla ripresa dei lavori si voteranno gli ultimi articoli della Finanziaria rimasti in sospeso e il maxi-emendamento. Quest’ultimo, però, dovrebbe essere stralciato dalla presidenza dell’Assemblea poco prima del voto finale. In questo modo Sala d’Ercole voterebbe separatamente il ddl Bilancio, il ddl Stabilità e il maxi-emendamento che diventerebbe così un disegno di legge autonomo, così come anticipato in mattinata.
Il nodo maxi-emendamento
Questa soluzione, avallata anche dagli uffici di Palazzo d’Orleans, consentirebbe alla Finanziaria una corsia più veloce per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale con i soli trenta articoli già esaminati. Unico ostacolo a questa road-map è il contenuto stesso del maxi-emendamento, che le opposizioni al momento non conoscono. Quando il testo sarà trasmesso Pd, M5s e Sud chiama nord chiederanno alla presidenza dell’Ars almeno un paio d’ore per studiarlo. A questo punto l’orario di apertura della seduta parlamentare verrà rinviato per la terza volta. Sala d’Ercole si preparerebbe così a una maratona notturna.
livesicilia.it è stato pubblicato il 2024-01-08 16:39:17 da Salvo Cataldo


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