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FOGGIA – Colpita dalla malattia, e ora anche dall’inciviltà. Michela, cittadina foggiana ricoverata in ospedale dopo aver subito un intervento per l’asportazione di un carcinoma, si è trovata a vivere un’esperienza che definisce «profondamente dolorosa e offensiva».
Il fatto è accaduto questa mattina nel parcheggio del Policlinico, dove il padre della donna si era recato per farle visita.
Lasciato accidentalmente un finestrino dell’auto semiaperto, alcuni ignoti ne hanno approfittato per compiere un furto tanto vile quanto vergognoso: rubato il cartellino disabili rilasciato dal Comune di Foggia, documento che attesta la sua invalidità e le consente di affrontare le difficoltà quotidiane con un minimo di supporto.
Insieme al pass, è stato sottratto anche il tesserino del reparto oncologico del Policlinico, necessario per le sedute di chemioterapia.
«Non si tratta solo di un semplice pezzo di carta — denuncia Michela — ma di una parte fondamentale della mia vita. Rubarlo non è solo un furto, è un’offesa alla dignità di una persona già provata da sofferenze fisiche e psicologiche. Chi ha commesso questo gesto ignobile ha mostrato una totale mancanza di rispetto verso chi vive con una disabilità e combatte ogni giorno per la propria sopravvivenza».
Parole dure, quelle di Michela, che trasformano l’indignazione personale in un appello alla coscienza collettiva: «A chi ha fatto questo dico: la sofferenza non è un gioco, non è qualcosa da sfruttare per tornaconto personale o per atti di sciacallaggio. Non si può, né si deve, approfittare delle difficoltà altrui».
La donna, che affronta la malattia con determinazione e speranza, chiede ora giustizia e invita le forze dell’ordine a fare il possibile per risalire ai responsabili e recuperare i documenti rubati.
Ma soprattutto, lancia un messaggio alla città: «Mi auguro che Foggia sappia rimanere unita e che gesti simili non trovino mai più spazio nella nostra comunità. La solidarietà e il rispetto devono sempre prevalere».
La speranza di Michela è chiara: che nessuno, mai più, debba subire un’ulteriore ferita mentre già lotta contro il dolore più grande.
Lo riporta Voce di Foggia.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-04-30 21:55:58 da Redazione
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