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Verrebbe da pensare a una fiera che si mimetizza per cercare la preda, e la conferma arriva anche da cronisti calabresi che con Francesco Passalacqua hanno avuto a che fare in qualche modo. Si aggira sull’Appennino in sella a una bici, un uomo semi-sconosciuto che vive in una canonica, considerato un bisognoso, uno sfortunato. Chi penserebbe a un omicida spietato, perdipiù ospitato nell’abitazione vicino alla chiesa?
L‘accoltellamento senza motivo di uno sconosciuto avvenuto a Tolè il 4 gennaio scorso, ha riportato alla ribalta delle cronache il 56enne di Scalea (Cs), con un passato da pluriomicida. Poche le immagini recenti dell’anonimo ciclista calabrese, ora in carcere perchè accusato del tentato omicidio di un agricoltore che neanche conosceva, si presuppone. E…
www.bolognatoday.it è stato pubblicato il 2024-01-11 07:30:00 da

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