«Freddo, degrado e sicurezza messa a repentaglio»: scatta la protes…

«Freddo, degrado e sicurezza messa a repentaglio»: scatta la protes…


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ASCOLI – Assenza di massa e raduno, con striscioni e cartelli, davanti al Liceo Scientifico per l’iniziativa promossa dai rappresentanti  del Liceo “Orsini – Licini”, seguiti dai colleghi di tutti gli altri istituti  

 

 

di Maria Nerina Galiè

 

Freddo, degrado e, in alcuni casi, anche la stessa sicurezza messa a repentaglio.

«Freddo, degrado e sicurezza messa a repentaglio»: scatta la protes…E’ quanto denunciano – e documentano con foto e video – gli studenti delle scuole superiori di Ascoli che oggi, 23 gennaio, hanno aderito ad una protesta promossa dai rappresentanti dell’Istituto “Orsini – Licini”, seguiti da una cospicua rappresentanza di tutti gli altri istituti cittadini.

 

Umidità e muffa sulle pareti del Biologico

Hanno indetto un’assenza di massa per riunirsi davanti al Liceo Scientifico, muniti di striscioni e cartelli e spinti dalla volontà di farsi sentire, «perché non è più possibile tollerare situazioni di disagio nelle nostre scuole. Dal freddo perché da quasi una settimana non si trova la strada per riparare la caldaia allo Scientifico, ai calcinacci che cadono dal tetto all’Artistico, alla muffa sulle pareti del Biologico, tanto per fare degli esempi».

 

A parlare per tutti è Michelangelo Galeati, rappresentante dell’Orsini – Licini, affiancato da Alessandro Giorgi, Cecilia Giacobetti Travaglini e Sofia Galli  del Liceo “Orsini – Licini”, da Laura De Angelis e Cecilia Gabrielli dello “Stabili – Trebbiani”, da Letizia Pierantozzi, Mattia Giacomini, Mattia vaccariello e Martina Nepi del “Mazzocchi – Umberto I”, da Alessandro Bianchini, Alberto Marinangeli dell’Agraria “Celso Ulpiani” e da altri ragazzi dell’Istituto industriale “Fermi – Sacconi -Ceci”.

 

Calcinacci nell’aula informatica dell’Artistico

«Tutti gli istituti – rimarca Galeati – hanno urgente bisogno di interventi, ma che vedano la luce. All’Artistico vanno avanti da oltre un anno e nel frattempo gli studenti assistono all’acqua che scende dalle pareti ed hanno aule inagibili. Anche a Scienze Umane cadono calcinacci dal soffitto. All’Ipsia si possono anche trovare dei quadri elettrici scoperti. Ho visto classi portarsi coperte o scaldini per contrastare il freddo in altri istituti. Il Classico per un mese è stato senza riscaldamento».

 

Come se non bastassero i problemi, c’è anche la questione del Linguistico “Trebbiani” da anni ospitato al piano primo dell’Istituto tecnico “Umberto I”: «Vogliamo una sede», recita un cartello per segnalare il «disagio vissuto tutti i giorni, dovendo entrare da un ingresso, rigorosamente separato dagli altri studenti. Ci sentiamo emarginati». 

 

Dopo la protesta di oggi, l’intenzione dei rappresentanti di istituto è quella di organizzare uno sciopero vero e proprio, chiedendo un incontro in Prefettura. 

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www.cronachepicene.it è stato pubblicato il 2025-01-23 11:18:40 da Maria Nerina Galiè


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