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“Vedremo il dettaglio della manovra
nei prossimi giorni, ma pare che, come sempre, ci siano molte
promesse, con investimenti annunciati e che ritornano per la
quinta volta ed elementi che non ci fanno ben sperare rispetto
al futuro. Toti finalmente si è accorto che esistono le liste
d’attesa e dopo otto anni annuncia 50 milioni per ridurle,
risorse che sembrano andare principalmente ai privati, non per
rafforzare il pubblico. Negli scorsi due anni ne sono stati
spesi altrettanti senza risultati, visto il fallimento del Piano
restart”. Così il capogruppo del Partito Democratico in Regione
Liguria Luca Garibaldi commentala manovra annunciata oggi da
Toti.
“Non si comprende che impatto avrà sulla Liguria il taglio
nazionale del governo alla sanità, ai fondi sulla disabilità, ai
trasporti e che misure intende mettere in campo la Regione su
questo. Per non parlare di Pensioni, sanità, scuola, lavoratori
pubblici, un taglio enorme sui redditi medio bassi su cui non
c’è ad oggi una misura regionale. Anzi sparisce, finora,
l’intervento sull’Irpef degli scorsi anni, seppur insufficiente.
Sugli asili nido verificheremo l’impatto e l’efficacia nella
discussione, perché oltre all’accesso, servono investimenti per
realizzarne di nuovi – aspetto che il Governo ha rinviato. Come
sempre Toti annuncia, ma non risolve” ha concluso Garibaldi.
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