Gaza, alla vigilia della tregua nubifragio di fuoco di Hezbollah sulle…

Gaza, alla vigilia della tregua nubifragio di fuoco di Hezbollah sulle…


[ad_1]
Gaza, alla vigilia della tregua nubifragio di fuoco di Hezbollah sulle…

Una nubifragio di fuoco, senza precedenti dall’inizio del conflitto, è stata lanciata dagli Hezbollah libanesi sul nord di Israele a poche ore dall’entrata in vigore dell’attesa tregua tra Hamas e lo Stato ebraico: un’escalation che era nell’aria da giorni e che si era in parte palesata con l’uccisione, in raid israeliani, del figlio del capogruppo parlamentare di Hezbollah, Muhammad Raad, e di due comandanti delle forze d’élite del Partito di Dio filo-iraniano.

Il ministro degli esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian è tornato a Beirut, dove ha incontrato il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, e i vertici in Libano di Hamas e del Jihad islamico.

«Siamo a Beirut per consultarci con le autorità libanesi rispetto a come rafforzare la sicurezza nella regione e come realizzare i diritti dei palestinesi», ha dichiarato il ministro iraniano. Nelle stesse ore, gli Hezbollah hanno cominciato a sparare razzi contro postazioni militari israeliane sia lungo la linea del fronte sia nella profondità dell’Alta Galilea. In tutto, circa 50 ordigni sono stati lanciati dai combattenti libanesi contro caserme e acquartieramenti nemici.

Non era mai successo dallo scoppio delle ostilità l’8 ottobre scorso. Gli Hezbollah affermano di aver ucciso 4 soldati israeliani ma di questo non ci sono conferme. Israele ha risposto al fuoco con intensi e ripetuti raid aerei e di artiglieria.

Lo stesso Partito di Dio ha annunciato la morte di altri suoi miliziani, facendo salire a circa 90 dall’inizio della guerra il numero dei «martiri caduti sulla via di Gerusalemme», così come sono indicati i combattenti di Hezbollah uccisi da Israele dall’offensiva di Hamas da Gaza. Secondo fonti di Hezbollah, citate dai media libanesi, questo inasprimento senza precedenti degli attacchi è «in risposta all’uccisione» del figlio del deputato Muhammad Raad. Ma altri commentatori sottolineano la coincidenza con l’approssimarsi dell’applicazione dell’accordo di tregua tra Hamas e lo Stato ebraico.

Anche perché lo stesso portavoce delle Brigate Izzeddin al Qassam di Hamas a Gaza, Abu Obeida, ha invitato «la Cisgiordania e tutti gli altri fronti della resistenza» a «inasprire il confronto con il nemico occupante». Tanto che le forze filo-iraniane in Iraq e Siria hanno oggi rivendicato nuovi attacchi contro basi militari Usa lungo la valle dell’Eufrate in territorio siriano e in quello iracheno.

I comandi militari statunitensi in Iraq e Siria hanno confermato i recenti raid aerei compiuti con droni, ma non forniscono dettagli su eventuali vittime e danni alle strutture militari. In tutto, secondo il Pentagono, dal 17 ottobre a oggi, più di 70 attacchi sono stati compiuti da forze filo-iraniane in Iraq e Siria contro obiettivi Usa nella regione. Sopra il rumore della battaglia è risuonato la eco della retorica dello stesso ministro degli esteri iraniano in visita a Beirut. «

Se i crimini di guerra di Israele e il genocidio continueranno, la resistenza metterà in atto uno scenario più duro e complicato», ha detto Amir Abdollahian. «Quello che sta accadendo a Gaza e nella Cisgiordania è genocidio, grave violazione di diritti umani e migrazione forzata», ha affermato il ministro. «Il mantenimento del cessate il fuoco può impedire un’ulteriore espansione della dimensione della guerra», ha aggiunto.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo Gaza, alla vigilia della tregua nubifragio di fuoco di Hezbollah sulle…
gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2023-11-23 20:06:38 da


0 Comments