Gina Lollobrigida, il figlio Skofic: “In punto di morte mi disse ‘Ho sbagliato tutto’”

Gina Lollobrigida, il figlio Skofic: “In punto di morte mi disse ‘Ho sbagliato tutto’”


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“Ho sbagliato tutto” sono le parole pronunciate sul letto di morte da Gina Lollobrigida al figlio Andrea Milko Skofic e al nipote Dimitri. L’ha raccontato lo stesso Skofic rispondendo alle domande di Bruno Vespa, nella trasmissione ‘Cinque minuti’, sul suo rapporto con la celebre madre.

“Stavamo all’ospedale. Ero entrato io con mio figlio Dimitri. Erano anni che non la vedevamo”, ricorda Skofic. “Quando siamo entrati, lei ha cominciato a scuotere la testa, non riusciva a parlare. Era molto emozionata. Ha detto: ‘Ho sbagliato tutto, ho sbagliato tutto'”.

Che ricordi ha di sua madre? “Tanti”, dice Skofic. “Quand’ero piccolo, passavo molto tempo con mia madre. Mi ricordo delle cose che piacevano a tutti e due, la fotografia, i film. Ho ricordi della sua forza, tenacia, passione per la perfezione”.

E cosa ricorda del successo internazionale di Gina Lollobrigida? “Da figlio ho sempre fatto una divisione fra mia madre e Gina Lollobrigida, due cose separate. Da piccolo ero impaurito da tutti quei paparazzi”, risponde Skofic. “E poi ricordo i momenti di calma quando stavo con mia madre a casa”.

“M’aspettavo una sentenza di questo genere, perché le prove erano troppo pesanti e concrete”, spiega Skofic, a proposito della condanna a tre anni di carcere inflitta all’ex factotum della madre, Andrea Piazzolla.

Ha mai parlato con Piazzolla? “Sì, ma non direttamente”, spiega Skofic. “Gli ho detto all’inizio che doveva andarsene, che non era normale che una persona come lui facesse quel tipo di spese. Più che altro io volevo parlare con mia madre, non con lui”.

“Con lei riuscivo a parlare poco, perché o chiamavo e c’era lui, per cui parlava mia madre in viva voce, o rispondeva lui e diceva ‘Chiamami perché’ adesso sto con l’altro telefono. In realtà, lui registrava sempre tutto”, ha aggiunto il figlio di Lollobrigida, che nel testamento ha ottenuto solo la quota di legittima, cioè il 50% del patrimonio, mentre il resto è stato lasciato a Piazzolla.

Lei è stato un buon figlio, gli chiede Vespa. “Sì”. Le è stato vicino, l’ha assistita? “Il problema è che sono stato buttato fuori”, spiega Skofic. “Non mi è stato permesso entrare nella casa e vedere mia madre. Per anni. Ma prima di quello stavo spesso con lei, abitavo vicino”.

Malintesi con sua madre? “Il momento in cui non mi voleva più far entrare in casa era antecedente a quando io a un certo punto ho dovuto fare l’azione dell’amministrazione di sostegno”, racconta il figlio della celebre attrice, scomparsa il 16 gennaio di quest’anno. “Chiaramente, dato che non potevo parlare liberamente con mia madre, le è stato raccontato che io volevo farla internare, non so che. Io volevo che qualcuno super partes potesse controllare le spese di Piazzolla”.

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roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-11-14 14:03:05 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)


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