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In occasione delle iniziative commemorative del “Giorno della Memoria”, istituito per “ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” lunedì, 27 gennaio, si è svolta una solenne cerimonia organizzata dalla prefettura di Rimini per onorare la memoria delle vittime di queste atrocità.
L’evento, che ha avuto luogo nella sala delle Bandiere di palazzo Massani, ha visto la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari della Provincia, nonché di rappresentanti delle associazioni combattentistiche. La cerimonia è stata aperta dai saluti istituzionali e dall’intervento del prefetto, Giuseppina Cassone.
Nel suo discorso il prefetto ha sottolineato che il 27 gennaio non è solo una data sul calendario, ma un potente simbolo di riflessione, memoria e speranza. “È un’opportunità fondamentale per ricordare il dolore e la sofferenza vissuti da milioni di esseri umani, ma anche per rendere omaggio al coraggio e alla resilienza di coloro che sono riusciti a sopravvivere, a testimoniare e a trasmettere la memoria di queste atrocità alle generazioni future. Questo giorno deve servire affinché non venga mai dimenticata questa immane tragedia, che rimanga un monito per l’umanità intera, affinché simili atrocità non abbiano mai più a ripetersi”.
A seguire il professor Massimo Giansante, vicepresidente della Deputazione di Storia Patria per le province della Romagna, presso l’archivio di Stato di Bologna, ha ripercorso le tragiche vicende importanti che portarono alla Shoah, accompagnando la sua narrazione con una proiezione di immagini che hanno documentato la prigionia nei campi di concentramento.
Al termine della cerimonia oratoria, il prefetto, affiancato dai sindaci dei Comuni di appartenenza degli insigniti, ha consegnato 24 Medaglie d’Onore, conferite dal presidente della Repubblica, ai familiari dei cittadini italiani, militari e civili, che furono deportati e internati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943.
Questi i cittadini italiani costretti al lavoro coatto nei campi nazisti, onorati per il loro sacrificio e destinatari delle medaglie d’onore: Adolfo Barocci, Francesco D’Agostino, Primo Giorgi, Nando Giustozzi, Primo Marcozzi, Francesco Martino, Rino Montevecchi, Mario Morri, Gino Mosca, Gian Lupo Osti, Silvestro Pangione, Francesco Pascariello, Giuseppe Riccardi, Elio Ricci, Francesco Sarti, Guerrino Foscoli, Tullio Cecchi, Armando Crociati, Dino Crociati, Eugenio Centonze, Ugo Agostini, Eugenio Canducci, Antonio Valmori, Luciano Orciano Spada.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-01-27 19:23:45 da

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