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PISTOIA – “Perché sull’esempio di Gesù voi servite il prossimo senza servirvi del prossimo. Nei deserti della povertà e della solitudine, tanti piccoli gesti di servizio gratuito fanno fiorire germogli di umanità nuova: quel giardino che Dio ha sognato e continua a sognare per tutti noi.”
Sono le parole che il cardinale Czerny, delegato da Francesco, ha letto a conclusione dell’omelia della Messa per il Giubileo del mondo del volontariato domenica in Piazza San Pietro.
Tra i presenti oltre 6000 i volontari delle Misericordie da tutta Italia con una forte presenza delle Misericordie del nostro territorio fortemente rappresentate da giovani e meno giovani che ogni giorno prestano il proprio tempo libero al servizio degli altri.
Per la Misericordia di Pistoia il Giubileo del volontariato ha visto la partecipazione in due giorni l’8 e il 9 Marzo organizzati in due gruppi. Il primo formato da 5 volontari è arrivato Sabato 8 e ha preso parte alla cerimonia che si è tenuta nella Chiesa Giubilare di San Salvatore in Lauro a pochi passi dal vaticano.
Dopo l’accoglienza con la croce giubilare delle Misericordie, Mons Agostinelli -correttore nazionale della Misericordie d’Italia – ha celebrato la messa e poi guidato la processione che ha portato circa 300 volontari delle Misericordie in piazza San Pietro e quindi ad effettuare il passaggio dalla porta Santa. All’arrivo in piazza volontari sono stati accolti da Mons. Fisichella e dal Sindaco di Roma e hanno proseguito il pellegrinaggio che li ha portati in uno dei momenti più importanti di questa due giorni, il passaggio dalla porta Santa.
Dopo questo momento il gruppo si è fermato dentro San Pietro dove Mons. Agostinelli ha guidato un momento di preghiera sotto il quadro raffigurate la Madonna del soccorso.
La mattina seguente al primo gruppo sì sono aggiunti circa 60 volontari che da notte fonda sono partiti da Pistoia e si sono aggiunti ad altri pulman della nostra provincia tutti insieme per raggiungere Roma in bus e poter partecipare alla S. Messa in piazza S. Pietro e poi fare anche loro il passaggio nella porta Santa.
Tra questi il direttore ai servizi della Misericordia di Pistoia Riccardo Fantacci : “Essere a San Pietro con i miei collaboratori della Direzione Servizi e i volontari che accompagnano il lavoro di tutti i giorni del servizio infermi è stato un segno che ravviva il nostro pellegrinaggio quotidiano che volge sempre alla Speranza: speranza di dare le risposte giuste a chi ne ha bisogno e Speranza nell’incontrare nuovi volti da inserire tra i nostri volontari. Quindi sì crediamo fermamente che “Pellegrini di Speranza” sia davvero la nostra festa quotidiana non solo in questa due giorni che ci ricorderemo per sempre!”
“ho avuto la fortuna di partecipare entrambi i giorni – ci dice Lorenzo volontario della Misericordia di Pistoia – e devo dire che mi sono commosso in più di una occasione. Sabato ho percepito subito un’atmosfera particolare anche nel semplice stare insieme agli miei 4 confratelli venuti da Pistoia. Con alcuni di loro stiamo portando avanti il gruppo spiritualità voluto dal nostro Presidente Sergio Fedi presente in piazza e dal correttore Don Giordano Favillini che prevede incontri ,momenti di riflessione e portare la comunione alle famiglie che ne fanno richiesta in quanto siamo Ministri Straordinari della Comunione. Durante il primo giorno abbiamo avuto la possibilità di confessarci, partecipare alla S. Messa e poi andare in processione alla Porta Santa. Momenti unici che si aggiungono a quanto di bello hanno visto i nostri occhi e devo dire che i miei hanno avuto una vista speciale in quanto ho avuto la possibilità di assistente alla S. Messa dal Sagrato di Piazza San Pietro gustandomi il bello di una piazza piena di colori da una parte e dall’altra la potenza e la bellezza di S. Pietro; come fare a non commuoversi? A me è successo più di una volta e quelle lacrime che sono scese dal mio viso sono energia nel portare avanti la missione di fede che ben volentieri ho intrapreso, che con gioia porto avanti ma di cui non siamo mai in grado di renderne grazie abbastanza.”
“Cosa mi lascia questa due giorni? Bhè direi di riprendere le parole che il Il cardinale Czerny, delegato da Papa Francesco, ha letto durante la Messa per il Giubileo del mondo del volontariato durante l’omelia : “al fianco di sofferenti, carcerati, giovani e anziani, la vostra dedizione infonde speranza a tutta la società”. E’ l’augurio più bello che ci facciamo è la Speranza più grande che noi “Pellegrini” dobbiamo avere nel camminare in un deserto che può nascondere molte insidie ma che ha anche una fine, ma soprattutto un fine, unico e grande che è camminare verso Dio”.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-03-11 16:00:08 da Redazione

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