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La storia, già nota, dell’imprenditore agricolo Andrea Maggi
VERCELLI – Ci sono nuovi aggiornamenti sul caso Andrea Maggi, il risicoltore noto a tutti a causa dell’esproprio che interessa la sua azienda agricola di Carisio. Facciamo un passo indietro. Nelle vicinanze della sua proprietà vi è un progetto, per la costruzione di un impianto fotovoltaico, Andrea, che è laureato in Scienze Ambientali e gestione del territorio, eseguendo una ricerca, “inciampa” in una seria di documenti. E scopre che parte dei suoi terreni sono tra i beni da espropriare. In particolare per la costruzione di una stazione elettrica. “Espropriazione fatta per pubblica utilità”, si leggerà, poi, nei documenti.
Le comunicazioni ufficiali sono poche, iniziano i carotaggi e di conseguenza il via vai del personale addetto alle varie verifiche. Maggi scopre che la stazione, inizialmente, servirà a collegare 1.200 ettari di fotovoltaico. Inizialmente perché a distanza di mesi, nell’aggiornamento dei documenti presenti in un nuovo progetto, si legge di ampliamento e di conseguenza l’esproprio raddoppia. Così come il terreno occupato dall’impianto fotovoltaico, per un totale 2.400 ettari. La centrale elettrica che dovrebbe sorgere sui terreni dell’azienda di Maggi arriverebbe così a 1.500 megawatt.
I danni dei vari parchi fotovoltaici, nonché della stazione elettrica fotovoltaica, sono incalcolabili sull’ambiente: verranno eliminati ettari ed ettari di risaia, di terreni coltivabili. Il cambiamento di flora e fauna sarebbe, quindi, inevitabile e quasi sicuramente irreversibile. Ad oggi Maggi si aspetta un esproprio ancora maggiore.
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-03-20 23:48:51 da Andrea Borasio
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