[ad_1]

Si stanno concentrando su nuove tracce di sangue trovate nei garage di via del Ciclamino gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne ritrovata cadavere nella prima mattinata del 4 ottobre, e che potrebbero svelare la via di fuga dell’assassino. Le tracce ematiche, rivelate dal luminol, disterebbero una cinquantina di metri dalla porta tagliafuco dove è stato rinvenuto il corpo della vittima e si dirigerebbero verso una seconda uscita dei garage dello stabile. Un passaggio che porta alla rampa di scale del complesso in cui abita Duilio Bianchi, padre di Manuela e consuocero di Pierina. Fin dai primi giorni delle indagini l’abitazione dell’anziano era stata perquisita dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Rimini, guidati dal vicequestore Dario Virgili, che avevano sequestrato all’interno di essa diverso materiale. Nell’appartamento, in uso anche a Loris Bianchi, sarebbero stati trovati due asciugamani e tre fazzoletti con tracce di probabile sostanza ematica e campioni di materiale biologico e liquidi di ristagno. Reperti che in queste ore vengono analizzati a fondo nei laboratori della Scientifica di Roma e che vengono comparati coi dna di tutte le persone coinvolte nel delitto.
Dall’autopsia, inoltre, è emerso che la Paganelli sarebbe stata raggiunta da più coltellate di quelle emerse all’indomani del delitto. La prima ispezione del corpo, effettuata dal medico legale, aveva evidenziato come l’assassino avesse infierito su collo, torace e schiena e come ci fossero ferite da difesa sulle braccia. In un primo tempo i fendenti sembravano fossero 17, di cui 4 quelle mortali, ma ulteriori accertamenti hanno fatto emergere come le coltellate siano 27. Un dato che testimonierebbe come l’omicida della 78enne si sia accanito sul corpo di Pierina a dimostrazione di un profondo astio nei confronti dell’anziana.
A 20 giorni dal delitto, tuttavia, non risultano ancora iscritti nel registro degli indagati col fascicolo sull’omicidio che resta a carico di ignoti. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Daniele Paci, Proseguono serrata con gli inquirenti che Proseguono a indagare a 360 gradi per trovare l’assassino o gli assassini della 78enne. Si attendono, quindi, i riscontri della Scientifica sui reperti sequestrati nello stabile di via del Ciclamino con la speranza che possano dare una svolta all’inchiesta.
“I nostri assistiti ribadiscono la loro totale estraneità all’omicidio di Pierina”, si legge in una nota dello Studio Legale Barzan e dell’avvocato Nunzia Barzan che rappresentata i fratelli Manuela e Loris Bianchi e Louis Dassilva, cittadino senegalese vicino di casa della vittima e legato da una stretta relazione con la stessa Manuela Bianchi. L’avvocato Barzan, il consulente Davide Barzan e l’investigatore privato Ezio Denti lavorano alla preventiva difesa dei tre anche se nessuno è iscritto nel registro degli indagati. “Al momento non sono indagati – ribadiscono i Barzan – Si sono resi pienamente disponibili nei confronti degli inquirenti e continueranno a collaborare con la Procura tutte le volte che verrà loro richiesto. Avendo avuto riguardo del rientro presso la casa coniugale di Giuliano, nulla si osserva, auspicando che presto l’omicida di Pierina venga assicurato alla giustizia”.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2023-10-24 17:02:29 da

0 Comments