Gli studenti napoletani in Consiglio comunale per i progetti PCTO

Gli studenti napoletani in Consiglio comunale per i progetti PCTO




Si è svolta nella Sala consiliare di via Verdi la prima sessione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), l’iniziativa dedicata agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori per favorire l’orientamento e il contatto con le istituzioni e il mondo del lavoro.

L’appuntamento ha visto la partecipazione di 50 studenti e studentesse provenienti dagli istituti napoletani Giustino Fortunato, Margherita di Savoia e Melissa Bassi. L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali della presidente del Consiglio comunale Enza Amato, è proseguito con gli interventi di Monica Cinque, segretaria generale del Comune di Napoli, Cinzia D’Oriano, responsabile dell’Area Consiglio comunale, Giuseppe Di Nuzzo, responsabile del servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) del Comune di Napoli. Presenti inoltre anche i presidenti delle Municipalità II, V e VIII: Giovanni Marino, Clementina Cozzolino e Nicola Nardella.

“Per il secondo anno consecutivo il Consiglio comunale di Napoli è lieto di accogliere le studentesse e gli studenti del PCTO – ha dichiarato la presidente Enza Amato -. Questi percorsi rappresentano un’importante occasione di confronto sia per gli studenti, con gli approfondimenti sul funzionamento della macchina amministrativa locale, sia per la politica, che in questo modo può connettersi alle esigenze, agli interessi e ai desideri dei più giovani”.

source


One Comment

  1. Tutta Infiocchettatura; è l'insieme che non va. I nostri giovani, proprio perché appartenenti al nostro grande Sud, cioè poter affrontare unn futuro dal quale si vorrebbe tenerli esclusi, secondo certi attuali " pensatori "; dovrebbero poter avere una preparazione superlativa, a cominciare dai professori, demotivati e pagati peggio, ed a continuare con quelle bestie militanti di partito politico che vanno a reclutarli sotto gli istituti scolastici, per catechizzarli come futuri schiavi, anche togliendo,loro altre ore di istruzione….Poi istruirli degnamente, e non, con l'occasione, poter ancora " marinare la scuola " per una " cerimonia " coinvolgerli singolarmente ad esporre le ptobabilità e gli ostacoli da inquadrare…….Magari senza cappellini o magliette o altro, per affari altrui….!
    .