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A ogni curva il paesaggio muta e non solo quello geografico. Tra il riaffiorare di ricordi, immagini oniriche, emozioni, in un ideale viaggio tra passato, presente e futuro, scorre come attraverso il finestrino del treno diretto a Stoccolma la vita di una scrittrice che dal cuore della Sardegna ha conquistato la ribalta internazionale.
A tavola, davanti a un piatto fumante di macarrones de busa “Scoprimmo …da un dispaccio con timbro di Svezia, che davvero io, Grazia Deledda, avevo vinto il premio Nobel. La prima scrittrice sarda, la prima italiana”. E’ un passaggio da “Grazia Deledda. Il cuore scalzo” della scrittrice sassarese Silvia Sanna, dal 26 gennaio in libreria per le edizioni Morellini, con tanto di dedica a Massimo Calabrò “amore della maestra” e a Michela Murgia “maestra dell’anima”. In un omaggio alla grande scrittrice nuorese l’autrice si concentra sugli episodi legati al prestigioso riconoscimento,…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-01-31 18:24:11 da
Maria Grazia Marilotti

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