[ad_1]
IC Don Milani di Manocalzati: l’associazione dei consumatori Rete sociale attiva impugna davanti al TAR di Salerno il piano di dimensionamento scolastico della regione. Le ragioni del ricorso sono state illustrate durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’avvocato Almerigo Pantalone, referente dell’associazione, e una delegazione di genitori degli alunni della scuola, che ha affermato: “Sostanzialmente, si assiste non solo allo smembramento, ma anche al riaccorpamento delle preziose risorse scolastiche, personali ed educative dell’istituto. Questo comporta un ridimensionamento e una conseguente perdita di rilevanza per un’importante istituzione educativa nel territorio. L’Istituto verrà integrato con un altro istituto ad Atripalda, il quale assumerà tutte le decisioni riguardanti l’educazione, la formazione e l’organizzazione, con evidenti ripercussioni sul personale docente, amministrativo e soprattutto sui genitori degli alunni, che subiranno gli effetti di queste decisioni direttamente. Si compromette innanzitutto il concetto di continuità scolastica, educativa e formativa. In secondo luogo, si arrecherà un danno ai docenti. Terzo, i cittadini vedranno modificati i propri stili di vita, relazioni interpersonali e rapporti con il personale scolastico. Il vero danno, tuttavia, sarà subito dai bambini, vittime innocenti e inconsapevoli di queste decisioni, le quali, a nostro avviso, vanno contestate e contrastate legalmente. La continuità, con tali scelte, viene compromessa. La Regione ha concesso deroghe per alcune scuole rispetto al numero di 900 alunni stabilito. Questo aspetto è decisivo, poiché il meccanismo delle deroghe, già adottato dalla Giunta regionale, avrebbe potuto essere applicato anche per Manocalzati. È una scelta che riteniamo debba essere contestata e contrastata, come detto precedentemente”.
Nelle parole dei genitori traspare tutta la loro rabbia, soprattutto perché l’istituto in questione è un’autentica istituzione di eccellenza: “Risiedo a Manocalzati da oltre vent’anni e ho cresciuto due ragazzi, uno dei quali è attualmente all’università mentre il secondo sta per concludere la scuola elementare. Conosco a fondo l’istituto, avendo partecipato attivamente come rappresentante di classe e di istituto. Abbiamo compiuto sforzi considerevoli, implementando corsi Cambridge, promuovendo gemellaggi con la Francia, adottando programmi come BMed e APAS, insomma, abbiamo esplorato tutte le possibilità. Perdere tutto questo, smembrare la nostra scuola, significherebbe innanzitutto arrecare un danno irreparabile ai bambini, come sottolineato dall’avvocato, un danno ingiustificato perché la continuità rappresenta un pilastro fondamentale per loro. Inoltre, ci sono disagi per le famiglie: siamo abituati a interagire sempre con le stesse persone, lo stesso staff, e i bambini vengono accolti al mattino dalla stessa equipe che conoscono fin dall’asilo. Garantire loro un ambiente sano e familiare è essenziale, poiché sono bambini seguiti con grande attenzione, a un livello che si distingue”.
“Dignità e continuità sono i principi che hanno guidato da sempre il servizio educativo”
“Dignità e continuità sono i principi che hanno guidato da sempre il servizio educativo, che negli ultimi anni ha registrato solo miglioramenti, offrendo opportunità straordinarie agli alunni e alle loro famiglie. Il nostro istituto comprende non solo Manocalzati, ma anche San Potito, Parolise, Montefredene, Arcella, Candida, e insieme formiamo il Don Milani. Abbiamo dei punti di riferimento importanti, come il programma Cambridge e le attività PON, ma il fulcro della nostra scuola è il giornalino, che da oltre vent’anni rappresenta la nostra identità e attira scuole da tutta Italia, offrendo loro una formazione teatrale, culturale e musicale che mette in evidenza il nostro istituto. Pertanto, dico no allo smembramento: dobbiamo garantire sicurezza alle famiglie, mantenere nel tempo una certezza, evitare cambiamenti continui di scuole, istituti, presidi e metodologie, e assicurare una continuità per le famiglie, in un contesto dove le iscrizioni diminuiscono e la conoscenza dei bambini è sempre più limitata. Dobbiamo valorizzare il territorio: il nostro paese, sia esso piccolo o grande, può offrire un servizio eccellente. Questo è l’I.C. Don Milani di Manocalzati”.
La componente docente, senza dubbio, risentirà pesantemente del disgregamento dell’Istituto: “In primo luogo, come lavoratori, siamo abituati a una routine quotidiana ben definita: dall’anno prossimo, ci troveremo sicuramente ad affrontare incertezze che potrebbero spingerci anche a valutare altre opportunità lavorative, data la situazione di ridimensionamento. Inoltre, un’altra conseguenza negativa del ridimensionamento è l’inevitabile perdita di continuità: entreremo nelle graduatorie dei nuovi istituti a cui siamo stati accorpati, aggiungendo ulteriori incertezze sia sul lavoro che sull’esperienza educativa dei bambini. Il nostro Istituto, come i genitori ben sanno da vent’anni a questa parte, è un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, grazie anche al concorso nazionale che premia i migliori giornali scolastici e che attrae docenti, alunni e amministrazioni da tutto il Paese. Oltre ai danni del disgregamento, questa incertezza aggiuntiva ci preoccupa, così come la possibilità che i genitori possano decidere di portare via i ragazzi”.
www.avellinotoday.it è stato pubblicato il 2024-02-17 12:46:00 da
0 Comments