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“Essere al fianco di chi come voi rappresenta un pezzo importante dell’economia italiana vuol dire anche costruire un fisco alleato di chi produce e che non considera più un imprenditore, un commerciante o un artigiano come un evasore fino a prova contraria. Noi vogliamo cambiare approccio, vogliamo affermare una cosa semplice: il cittadino non è un suddito da vessare e il rapporto con lo Stato deve basarsi sulla fiducia e sulla collaborazione”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio all’assemblea di Confesercenti a Venezia. “È una visione che abbiamo declinato anche nella riforma fiscale, che trova la sua attuazione concreta in alcune norme molto importanti, penso ad esempio all’estensione del concordato preventivo ai contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo. È uno strumento che dà la possibilità di accordarsi preventivamente con il fisco per le imposte da pagare ed essere liberi da accertamenti per i due anni di durata dell’accordo, che poi è rinnovabile: un grande segnale di fiducia e di collaborazione”, ha aggiunto.
Esercenti come presidio di sicurezza sul territorio
Meloni ha detto agli esercenti che la loro presenza sul territorio è anche presidio di sicurezza a socialità. “È il motivo – prosegue la presidente del Consiglio – per il quale questo Governo ha deciso di aumentare gli organici delle forze dell’ordine, di stanziare un miliardo e mezzo di euro per rinnovare i loro contratti, potenziare l’operazione ‘Strade sicure’ e riconoscere ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa maggior strumenti per fare il proprio lavoro”.
“E-commerce grande opportunità ma va governato”
Non poteva Meloni non toccare il tema dell’e-commerce, ormai concorrente diretto dei commercianti. Ai padroni di casa la presidente del Consiglio esprime il suo apprezzamento per “l’idea che avete avuto di utilizzare il metaverso per l’evento di oggi, scelta che dà la misura – spiega – della capacità di Confesercenti e dei suoi associati di saper raccogliere, senza timori, senza pregiudizi, le sfide che il futuro ci mette davanti”, ha poi precisato che il commercio elettronico “non è adeguatamente governato, può portare insieme a grandi opportunità anche enormi rischi”.
“Certo, noi possiamo contare su due punti di forza – ha detto la premier – la capacità di fare rete dei commercianti e degli artigiani italiani e la straordinaria potenza del Made in Italy, un brand globale di cui i colossi del commercio non possono fare a meno e che nessun altro – annota ancora – è in grado di eguagliare”.
In Fiera a Milano la firma del patto di Sviluppo e Coesione con la Regione Lombardia
Giorgia Meloni si è recata a Rho in Fiera dove ha firmato il patto di Sviluppo e Coesione con la Regione Lombardia: “Con l’accordo di oggi investiamo sulla Lombardia complessivamente 1,2 miliardi ma se aggiungiamo le quote di cofinanziamento locale, regionale, nazionale e la capacità di attrarre investimenti privati la somma totale supera 1,86 miliardi, quasi 2 miliardi investiti, concentrati su alcune priorità. Sono risorse che non disperdiamo in mille rivoli ma che cerchiamo di concentrare su grandi iniziative”.
Si tratta del “quinto accordo con una regione italiana ma insieme a quello con il Lazio è quello più significativo sul piano finanziario”, ha spiegato, sottolineando poi che gli accordi di coesione di questo tipo sono “il risultato di un lavoro di riorganizzazione dei fondi di coesione, fondi strutturali che servono a combattere le disparità tra i territori”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-12-07 12:12:00 da
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