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REGGIO CALABRIA «Intendo superare gli errori del passato e voglio cambiare vita». Con queste motivazioni Antonino Randisi, classe ’89, spiega ai magistrati della Dda di Reggio Calabria le motivazioni che lo avrebbero spinto a iniziare a collaborare con la giustizia. E Randisi, conosciuto negli ambienti criminali anche come “Tilli Tollo”, “Diabolik” e “Secco”, nei verbali depositati nel fascicolo processuale dal procuratore aggiunto Walter Ignazzitto nel corso della prima udienza del processo “Gallicò“, parla degli incontri tra gli esponenti di spicco della ‘ndrangheta reggina, Carmine De Stefano e Luigi Molinetti «in cui sono stati affrontati temi diversi, ma sempre di ‘ndrangheta, ai quali hanno partecipato anche altri soggetti», e rivela di conoscere il nome dell’esecutore…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-01-31 18:41:53 da Redazione Corriere
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