il 10,4% arriva da Piacenza, terza provincia per presenze


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«Dopo la flessione dello scorso anno, l’Università di Parma riprende a crescere». A comunicarlo lo stesso Ateneo, sulla base dei dati delle iscrizioni al primo anno ai corsi triennali e magistrali a ciclo unico, presentati lunedì 16 dicembre dal Rettore Paolo Martelli e dal Prorettore alla Didattica Simone Baglioni.

Complessivamente, riferisce l’università, sono 7.655 le iscritte e gli iscritti al primo anno – dati al 30 novembre 2024 – contro i 7.055 del 2023-2024, con un incremento dell’8,5%. Cresce ancora la quota di iscritte e iscritti al primo anno provenienti dall’Emilia-Romagna, e continua ad aumentare anche la percentuale della provincia di Parma.

PROVENIENZE, DA PIACENZA il 10,4%- «Incremento del 2,4% delle iscritte e degli iscritti dall’Emilia-Romagna – scrive che passano dal 63,4% al 65,8% e consolidano ulteriormente un trend già avviato: lo scorso anno la crescita era stata del 3,9% e l’anno prima del 6,4% sul 2021-22, quindi in tre anni si è superato il +12%. Aumenta ancora anche la quota della provincia di Parma, che passa dal 32,9% al 35% (nel 2021-22 era 26,6%). La Lombardia, con il 16,1%, resta la regione percentualmente più presente dopo l’Emilia-Romagna; a seguire Puglia (2,6%) e Sicilia (2,0%)».

Per quanto riguarda le province – fa sapere l’università –  dopo Parma (35%) sono in doppia cifra Reggio Emilia (14,6%) e Piacenza (10,4%). Appena sotto il 5% Cremona (4,9%) e Mantova (4,7%), seguite da Modena (4,2%) e altre province lombarde (Brescia, Lodi), poi Massa-Carrara (1,4%) e La Spezia (1,2%).

IL COMMENTO DEL RETTORE MARTELLI – «In questi anni siamo passati dai 5.082 iscritti e iscritte al primo anno del 2015-16, quando è iniziata l’inversione di tendenza dopo anni difficili, ai 7.655 di oggi, con un aumento complessivo di oltre il 50% e con l’unica flessione dello scorso anno, continuando con il segno “più” anche in momenti particolarmente complicati come ad esempio quello della pandemia. Il +8,5% di quest’anno è molto confortante, tanto più in un contesto sempre piuttosto difficile fra crisi economica e forte “concorrenza” delle Università telematiche. Insieme a quelli ancora provvisori ma al momento molto incoraggianti dei corsi magistrali, sono dati che ci dicono che stiamo lavorando nella giusta direzione, cercando di rendere la nostra offerta sempre più vicina al tempo che cambia e alle esigenze del mondo del lavoro, ma è chiaro che dobbiamo fare sempre di più e sempre meglio: penso ad esempio ai servizi per studenti e studentesse e a tutto quello che occorre fare, anche in sinergia con gli enti territoriali, per rendere ancor più Parma una città universitaria», commenta il Rettore Paolo Martelli, che aggiunge: «Il nostro augurio è che tutte le ragazze e i ragazzi che hanno scelto la nostra Università trovino qui l’ambiente ideale per vivere al meglio il loro percorso accademico e la loro crescita personale».

STUDI FILOSOFICI RADDOPPIA, CALA FARMACIA – «Tra i Dipartimenti – comunica l’Università –  i segni più sono abbastanza generalizzati. Da rimarcare il + 18,7% di Scienze Medico-Veterinarie, la crescita a doppia cifra dei corsi di ambito ingegneristico (+15,7% per il Dipartimento di Ingegneria e Architettura e + 17,2% per il nuovo Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie industriali), il +9,7% di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche. Il +31,8% di Medicina e Chirurgia è in larga parte legato al corso in Scienze e tecniche psicologiche per le sfide contemporanee, di nuova attivazione. In flessione, invece, il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (-4%). Tra i corsi va segnalata la performance positiva di Studi filosofici, che in pratica raddoppia iscritte e iscritti al primo anno passando sa 67 a 124, così come quella negativa di Farmacia, che perde 51 studentesse e studenti (-29%). Tre i Dipartimenti in cui le iscrizioni ai corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico del nuovo anno accademico hanno superato le 1.000 unità: Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (1.415), Scienze Economiche e Aziendali (1.097), Medicina e Chirurgia (1.400)».

I NUOVI CORSI PER IL 2025-2026 – Di seguito i nuovi corsi per il 2025-2026, che dopo essere stati approvati da Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione e Nucleo di valutazione hanno ottenuto nella mattinata di oggi l’ok del Comitato Regionale di Coordinamento.

  • Corso di laurea in Global Studies for Sustainable Local and International Development and Cooperation, interamente erogato in lingua inglese (internazionale) e in modalità blended – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. Dipartimento associato: Scienze Economiche e Aziendali
  • Corso di laurea magistrale in Storia, Critica e Linguaggi delle Arti e dello Spettacolo (che va a “sostituire” il corso di laurea magistrale in Storia e Critica delle Arti e dello Spettacolo) – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali
  • Corso di laurea magistrale in Innovazione Organizzativa, Digitale e Amministrativa della P.A., erogato in modalità prevalentemente a distanza – Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie Industriali. Dipartimenti associati: Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali + Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali
  • Corso di laurea magistrale in Advanced Molecular Sciences for Health Products, interamente erogato in lingua inglese (internazionale) e in modalità blended – Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco
  • Corso di laurea magistrale in Data Science for Management, interamente erogato in lingua inglese (internazionale) – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Dipartimento associato: Ingegneria e Architettura

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-12-16 15:32:17 da


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