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Dal 1847 è un simbolo amatissimo dai reggiani e legato al suo nome si possono trovare altre pubblicazioni. L’editore, Matteo Bottazzi: “E’ l’unico caso in Europa occidentale di una pubblicazione che avviene ininterrottamente da così tanto e mantenendo lo stesso formato”
REGGIO EMILIA – Il Pescatore Reggiano, una tradizione che va avanti dal 1847. Un calendario divenuto nei quasi due secoli di vita un simbolo amatissimo dai reggiani, ma non l’unico: legato al suo nome si possono trovare anche altre pubblicazioni.
“C’è anche un’edizione in foglio grande, il ‘foglione’, che raccoglie tutto l’anno. Ultimo, ma non per importanza, è l’almanacco, che forse è la meno conosciuta ma la più importante e sostanziosa – le parole del nuovo editore, Matteo Bottazzi, ospite nei giorni scorsi a Buongiorno Reggio – perché ha una parte dedicata al calendario, uno seconda dove ci sono vari articoli che spaziano dalla cultura locale al dialetto fino alla poesia fatte da autori…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-01-11 16:30:28 da Francesco Ferrari

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