Il ‘Caso Latini’ tiene ancora banco, il Pd: «La destra sia coerente…

Il ‘Caso Latini’ tiene ancora banco, il Pd: «La destra sia coerente…


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ANCONA – Non si placano le polemiche scaturite dal ‘Caso Latini’, con il Partito Democratico e Altra Idea di Città che oggi rispondono rispettivamente a Fratelli D’Italia e sindaco di Ancona. Questi ultimi ieri han confermato la massima fiducia nell’operato passato, presente e futuro dell’assessore alla Famiglia del Comune di Ancona Orlanda Latini, convinti come sono che le vicende familiari che l’hanno vista involontaria protagonista non «possano togliere serenità» alla delegata del sindaco. Un dubbio posto invece da 4 capigruppo consiliari su 6 e, visto da molti, come un chiaro invito rivolto al primo cittadino dorico a sostituirla.

Il ‘Caso Latini’ tiene ancora banco, il Pd: «La destra sia coerente…Iniziamo dunque dal comunicato giunto a firma di Thomas Braconi e Simone Pelosi, rispettivamente segretario provinciale e comunale del Pd di Ancona: «La destra non cambi la narrazione ma risponda nel merito della questione» attaccano subito per poi spiegare che «quanto accaduto all’ospedale regionale di Torrette (il figlio dell’assessore Latini ha aggredito due infermieri e per questo è stato condannato dopo il processo per direttissima, ndr) è un fatto gravissimo, di inaudita violenza. Tutto ciò che è accaduto in quella giornata (il ragazzo è stato denunciato per un altro reato, ndr) impone invece di affrontare due urgenze: 1) un evidente disagio sociale che colpisce i nostri giovani con episodi sempre più diffusi e drammatici violenza; l’assoluta assenza di sicurezza in cui sono costretti a lavorare i nostri sanitari, a partire dai pronti soccorso» ritenuti «sempre più oggetto di violenza quotidiana e valvola di ‘sfogo’ di una rabbia diffusa nei cittadini che vede collassare, per colpa della destra, il nostro sistema sanitario nazionale». Per gli esponenti Dem quindi «la questione non è su chi sia l’autore del gesto, ma la ferma condanna di quanto accaduto e le azioni conseguenti che devono essere intraprese da chi governa. E visto che Città, Regione e Stato hanno lo stesso colore politico, c’è poco da capire su di chi siano le responsabilità» Per i due segretari inoltre «troppe volte abbiamo visto la destra scendere in piazza o attaccare e chiedere sicurezza e tolleranza zero, quando l’autore delle violenze è una persona emarginata. Ora ci attendiamo la stessa ferma posizione su quanto accaduto e che si possano prendere i necessari provvedimenti sia in tema di disagio giovanile sia nella sicurezza nei pronto soccorso». Non a caso «ribadiamo la nostra piena solidarietà ai nostri sanitari, alle forze dell’ordine e ai cittadini oggetto di tale violenza». Le ultime righe sono dedicate a chi ritiene il partito diviso dopo che il consigliere comunale Giacomo Petrelli ha deciso di non condividere il comunicato della propria capogruppo Susanna Dini sempre sul ‘Caso Latini’: «Per quanto riguarda il Pd – è la conclusione di Braconi e Pelosi – stiano tranquilli che siamo e saremo compatti».

Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città in consiglio comunaleSul tema questa mattina si era espresso anche Francesco Rubini di Altra Idea di Città, inviando una lettera al primo cittadino Daniele Silvetti in cui, pur confermando la stima per l’uomo e il politico, lo invita a moderare il linguaggio e a non utilizzare termini come «sciacallaggio»: «Egr. Sig. Sindaco, la domanda che, assieme ad altri colleghi dell’opposizione, Le ho rivolto circa la serenità dell’assessora nello svolgere le sue funzioni a causa della dura prova umana che si trova a vivere, nulla ha a che vedere con sciacallaggi di qualsiasi natura ai quali Lei fa riferimento, ma riguardano esclusivamente i gravissimi e violenti fatti che hanno coinvolto i sanitari e le strutture del pronto soccorso presumibilmente per responsabilità del familiare dell’assessora Latini». Per il leader di Aic infatti «La responsabilità del funzionamento politico amministrativo della città è affidata a Lei dagli elettori e per Sua delega agli assessori che Lei sceglie in base alla legge. Prendendo atto delle Sue rassicurazioni, circa la completa capacità operativa dell’assessora anche in questo doloroso frangente che è, come Lei assicura, circoscritto al suo ruolo di madre che va ovviamente umanamente compreso, con la stima reciproca che ritengo immutata, La inviterei ad adoperare termini più appropriati e rispettosi del lavoro dei gruppi di minoranza». Rubini conclude: «lo sciacallo, animale da nessuno amato, avrebbe potuto eventualmente essere tirato in ballo da Lei e a più riprese nei riguardi di molti suoi partner di maggioranza quando si distinguevano a più riprese nella persecuzione dei senzatetto e dei migranti».

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-21 16:57:44 da


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