Il castello dà la spinta al turismo: 27.500 visitatori in un anno  – Teramo

Il castello dà la spinta al turismo: 27.500 visitatori in un anno  – Teramo


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TERAMO . Il castello recuperato e riaperto al pubblico diventa elemento di traino del turismo in città. I dati raccolti in un anno dal ritorno alla quasi piena fruibilità dello storico edificio a ridosso del centro storico indicano questa prospettiva per l’amministrazione comunale. L’opera di riqualificazione della struttura non è ancora completata, da poco è stata attivata la procedura per sistemare la torre e i piani interni ancora inagibili, ma l’utilizzo della parte rimessa a nuovo – con gli oltre 2,2 milioni di fondi regionali e il contributo della Fondazione Tercas – ha fornito un indirizzo chiaro sulle potenzialità di uno dei luoghi-simbolo per iniziative culturali e di promozione del territorio. Il castello, opera del pittore Gennaro Della Monica, nei piani del Comune si presta, per sua conformazione, a molteplici possibilità di utilizzo, collocato all’estremità di un percorso artistico e archeologico che attraversa il centro storico fino al santuario della Madonna delle Grazie. . Il successo di pubblico
Sono passati poco più di tredici mesi dalla cerimonia con il taglio del nastro e nello storico immobile sono stati circa 27.500 gli accessi tra varie iniziative organizzate o patrocinate dall’amministrazione cittadina. «Si tratta di oltre duemila presenze al mese», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «numeri che mostrano come il castello sia diventato un polo di attrazione turistica per la città». Il primo cittadino pone in risalto la spinta che l’amministrazione ha inteso dare all’edificio subito dopo la ristrutturazione «per farlo conoscere anche al di là dei confini provinciale e regionali» con esiti che ritiene molto incoraggianti. Tra i vari eventi che hanno avuto come scenario quello spazio D’Alberto cita in particolare “La camera delle meraviglie”, mostra che ha fatto registrare 7.600 presenze, frutto della collaborazione con la abitazione-museo milanese Bagatti Valsecchi che mira a proiettare il castello anche nel circuito nazionale delle dimore d’artista.
Recupero da completare
La valorizzazione del corpo centrale dell’edificio viaggia di pari passo con il progetto di completamento del restauro. Il secondo lotto di lavori previsti è stato finanziato con 676mila euro ottenuti tramite il Pnrr e e destinati ai lavori che interesseranno la parte del complesso sul versante di viale Bovio. Qui infatti c’è ancora un’impalcatura appoggiata alla torre per gli interventi da realizzare. «Con questo ulteriore finanziamento saranno recuperati la struttura esterna e i piani all’interno ancora inagibili», tiene a precisare il primo cittadino, «ma impiegheremo un vecchio finanziamento, anch’esso di circa 600mila euro e in origine assegnato alla soprintendenza, per la ristrutturazione delle facciate». L’atto appena pubblicato dagli uffici per il secondo lotto dei lavori è finalizzato alla raccolta di manifestazioni d’interesse da parte di imprese pronte ad aprire il cantiere. Sulla base delle disponibilità espresse l’amministrazione valuterà le proposte e assegnerà l’appalto. I tempi sono serrati: entro il 30 settembre dovrebbe essere individuata la ditta affidataria.
La rinascita del castello
Il primo anno di riapertura della abitazione-monumento ha dunque reso concrete le potenzialità di uno spazio che, nella strategia prefigurata dal sindaco, è destinato a essere centrale nella vita culturale cittadina. Oltre alle esposizioni, che resteranno il fulcro nell’utilizzo del castello, e agli eventi anche privati, come i matrimoni cui è destinato in particolare il giardino, l’amministrazione punta a valorizzare anche la dimensione della dimora d’artista, allestendo spazi con opere di Della Monica e arredi originali dello storico edificio.
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www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2023-08-14 03:15:00 da


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