il diktat di Paoletti per gli infortuni sul lavoro


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LAMEZIA TERME Dipendenti costretti a rendere false dichiarazioni anche ai medici del Pronto soccorso, in caso di infortunio sul lavoro. Vittime di minacce – implicite – di licenziamento. È uno degli aspetti più significativi emersi dall’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Catanzaro, nei confronti dell’imprenditore Paolo Paoletti (cl. ’66), finito in carcere su ordine del gip del Tribunale del capoluogo.

A casa prima di andare al pronto soccorso

Come è emerso dall’indagine, infatti, diversi dipendenti si sarebbero visti più volte costretti a dichiarare falsamente di essersi infortunati a casa o in circostanza diverse rispetto al luogo di lavoro. Circostanze che avrebbero così evitato “attenzioni” da parte degli organi di controllo nei confronti…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-11-01 07:23:01 da Redazione Corriere


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