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E’ approdato ieri sera alla trasmissione ‘Le Iene’ di Italia 1, il caso del falso medico all’ospedale di Bordighera. Enrica Massone è stata raggiunta a Torino, dove vice, da una giornalista e, dopo un po’ di reticenza, ha anche parlato con lei.
“Non è stato facile essere assunta – ha detto – perchè ho dovuto presentare mandare documenti, la laurea, l’iscrizione all’albo e l’autocertificazione”. Ma pensava di essere chiamata? “No, credevo che che controllassero ma avevano bisogno di medici e hanno preso tutti”. Si è posta il problema che, non essendo medico, non potesse aiutare persone che stavano male? “No, non l’ho valutato ma ho sempre chiesto ad anestesisti ed agli infermieri. Non mi sono capitate cose gravissime. Mi è capitato un caso epilettico ed ho chiesto ad un anestesista”. Si è un po’ pentita? “Si, l’ho fatto solo per vedere se ero in grado di farlo oppure no perché gli altri mi dicono sempre che non so fare niente”
Le Iene hanno anche intervistato una paziente della ‘dottoressa’, Valentina: “Stavo male – ha detto – e non mi reggevo in piedi e lei mi ha detto che mi dimetteva, senza avermi mai visitato”.
Nel servizio è emerso che Enrica Massone è stata assunta da due cooperative: oltre ad ‘Igea Salute’ di Roma anche da ‘Cura medica’ di Benevento. La trasmissione di Italia 1 è riuscita a parlare con uno dei responsabili della ‘Igea’, il Dottor Sebastiano Petracca: “Ha presentato documenti falsi. Ci siamo accorti del fatto perché abbiamo ricevuto pareri negativi e l’abbiamo mandata via. Ovviamente è stata pagata regolarmente, 900 euro al giorno”.
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