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La maglia dello Spezia Calcio 2024/25 continuerà ad avere il logo delle polemiche sul petto. Quella che era più di un’ipotesi già in estate, nonostante la sostanziale unanime bocciatura del restyling, sta diventando una certezza. Con l’anno nuovo il lavoro concettuale per la creazione del kit partita per la stagione successiva entra nella fase decisiva, quella che porta all’approvazione del nuovo design e alla conseguente produzione entro la primavera. E a oggi non si registrano movimenti che lascino pensare a un repentino passo indietro.
“Quello del nuovo logo è un elemento che stiamo affrontando internamente”, aveva detto l’amministratore delegato Andrea Gazzoli la scorsa estate, nel momento della sua presentazione ufficiale. Peraltro il dirigente era arrivato in sella a cose fatte, quindi trovandosi la svolta grafica e la conseguente contestazione sulle spalle, senza mai aver potuto incidere. Tuttavia sarà lui in prima persona a dover lanciare l’eventuale processo di revisione stilistica.
Non avverrà però in questa stagione. Dal club dei Platek fanno sapere che non ci sarà comunque ritorno al vecchio logo anni Duemila, figlio della partnership con l’Inter di Moratti di cui denunciava chiaramente il debito ispiratorio. Quando sarà il momento di accantonare la spigolosa aquila-àncora presentata lo scorso giugno, con la retrocessione fresca e gli animi della tifoseria già abbondantemente affranti, lo si farà attraverso un nuovo studio di mesi. E alla fine il prodotto sarà un lavoro originale, possibilmente più rispettoso della storia ultracentenaria dello Spezia Calcio.
Si spera, questa volta, nasca attraverso un maggiore coinvolgimento della piazza, pur nella necessaria prerogativa di affidarsi a dei professionisti. Il processo di creazione di questi due anni è stato addirittura accuratamente tenuto segreto. Con il risultato che quello che doveva essere un effetto sorpresa, si è rivelata uno shock dalla eco nazionale, vista l’associazione che molti osservatori hanno istintivamente compiuto con la simbologia nazista.

Intanto però ci sono da ammortizzare i costi di produzione del logo attuale, che comparirà anche sugli arredi del Ferdeghini, del centro sportivo di Follo e della nuova tribuna dello stadio “Alberto Picco”. Tornare indietro non è un’operazione indolore dal punto di vista finanziario, soprattutto per un club che sta soprattutto lavorando al taglio dei costi a 360°, a partire dalla parte sportiva.
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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-10 09:56:39 da

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