Il no alla ‘ndrangheta di Lucio Ferrami, un atto di straordinaria potenza

Il no alla ‘ndrangheta di Lucio Ferrami, un atto di straordinaria potenza


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COSENZA «Mio padre è il primo pensiero appena sveglio, oggi continuo l’attività che aveva avviato insieme a mia madre. Le sue foto sono appese nel mio ufficio, lui è sempre con me». La voce è strozzata dall’emozione del ricordo. Pierluigi Ferrami parla di suo padre, Lucio Ferrami, imprenditore ucciso dalla ‘ndrangheta perché aveva osato dire no alle richieste di pizzo avanzate dagli uomini del clan Muto di Cetraro. Un affronto pagato con il sangue di un innocente, di un uomo che amava la Calabria anche se originario di Casalbuttano (in provincia di Cremona). La sua storia è al centro della nuova puntata di “Calabria dell’altro Mondo“, in onda ogni martedi su L’altro Corriere Tv (Canale 75).

«Perché nessuno si ribella?»

«Conservo pochi e preziosi…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-11-08 10:01:38 da Redazione Corriere


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