[ad_1]
Piove sul bagnato: le piogge cadute sui crinali piemontesi si sono riversate con gli affluenti nel Po e ne hanno incrementano il livello. A Piacenza stamani toccati i 5 metri e 60 entrando in livello attenzione, infatti tra il pomeriggio di ieri e la notte si sono aggiunti i circa due metri d’acqua segnalati a Ponte Becca pavese qualche ora prima. Il picco è stato raggiunto e proprio dal pavese è iniziato il calo che è stato in poco tempo già di oltre 40 centimetri, cosa significativa.
Anche all’idrometro di Calendasco sul Po al Masero si tiene monitorata la situazione, che comunque non è inquietante, qui il fiume per ora è ancora in alveo. L’occhio di sole picchia anche sulla golena lombarda di fronte, che non è stata invasa dalle acque torbide ed anche lì nessun allarme particolare.
Fiumaroli e barcaioli ribadiscono che finalmente si rivedere un bel fiume nella norma, con queste piene alle quali non eravamo più abituati e che per questo ci colpiscono più del dovuto.
Sull’alveo stanno scorrendo comunque tanti detriti quali grandi rami e tronchi d’albero di notevoli dimensioni, questi possono creare qualche problema alle battelline alla corda sulle sponde.
Gli uomini dell’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) stanno monitorando costantemente argini e sponde, si controlla anche che non si creino fontanazzi fuori d’argine, in realtà dalle parti piacentine non ci sono per ora esondazioni in golena e questo è un punto a favore.
Il servizio metereologico di questi giorni prevede schiarite e piogge, per cui l’attenzione maggiore resta a monte del Grande Fiume verso il Piemonte. Tutto sommato anche possibili nuovi e lievi incrementi non andrebbero per ora a preoccupare più del dovuto, al massimo potremo rivedere le golene sommerse. Ed anche le falde acquifere sotterranee, che alimentano decine di pozzi irrigatori nella campagna, ne trarranno giovamento.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-03-05 10:30:26 da
0 Comments