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Il Csm ha riassegnato al magistrato le funzioni direttive che gli erano state illegittimamente sottratte con il trasferimento da Reggio. La tesi secondo la quale Mescolini e la Dda di Bologna avrebbero ignorato notizie di reato a carico di esponenti politici e insabbiato le indagini nel contesto di Aemilia è stata smentita in tutte le sedi processuali, ma a Reggio qualcuno continua a farla circolare
REGGIO EMILIA – Il Consiglio superiore della magistratura ha chiuso definitivamente il cosiddetto “caso Mescolini”, riassegnando al magistrato quelle funzioni direttive di procuratore capo che gli erano state illegittimamente sottratte con il trasferimento da Reggio disposto dallo stesso plenum del Csm nel febbraio 2021. Per Marco Mescolini comincia una nuova fase della sua vita e della sua attività. E comincia sulla base del riconoscimento della sua correttezza e della sua integrità di magistrato, riconoscimento sancito prima dal Consiglio di Stato e poi, nel maggio scorso, dal Csm.
Per…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-09-12 18:10:32 da Gabriele Franzini

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