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Mercoledì 12 febbraio (ore 21:00) al Teatro della Regina arriva il nuovo spettacolo di e con Pippo Delbono, “Il risveglio”.
C’è un addormentamento all’origine de “Il risveglio”. Individuale e collettivo. Quello dell’uomo che alla fine di “Amore” – il precedente spettacolo di Delbono – andava a sdraiarsi sotto l’albero secco che d’improvviso si era coperto di fiori. E l’uomo restava lì, assopito in quel sonno che ci ha lasciati spaventati e silenziosi e da cui ora sente la necessità di risvegliarsi, scontando la possibilità di trovarsi di fronte a una realtà ancora peggiore di quella di prima e di vedersi invecchiato.
Prima della pandemia che ha chiuso tutti in casa. Prima delle guerre scoppiate alle porte di casa. Prima del ritorno di ideologie che pensavamo appartenessero al passato. “Il risveglio” – spettacolo che ha debuttato al Sibiu International Theatre Festival 2024 – parte da un’esperienza personale per rovesciarsi in un sentimento di perdita che riguarda tanti. Che chiede di essere sanato, ma può esserlo soltanto a partire da un gesto di solitaria ribellione. Dal riconoscimento di una fragilità di cui lo spettacolo è lo specchio.
Per la prima volta non ci sono nello spettacolo i testi degli autori che Pippo Delbono ha amato, che spesso ha rielaborato per farli ancora più suoi. Per dire il nuovo dolore che l’ha invaso e per invocare la rinascita ci sono le sue parole, i suoi racconti, la sua vita e le poesie che va scrivendo da qualche tempo. Queste parole gli consentono di dire una verità nuova, di raccontarsi nelle proprie debolezze, paure, promesse. E tuttavia non è più solo una questione personale.
Davanti alla volontà di riprendere a vivere, lo sguardo si allarga a ciò che lo circonda. “C’è qualcuno qui?”, si domanda l’artista in uno spazio nudo che potrebbe ricordare un deserto.
Pochi ed essenziali elementi scenici, che mutano drammaticamente lo spazio, non fanno da barriera allo sguardo ma anzi lo spingono al di là di ciò che si vede. Tutto il teatro di Pippo Delbono nasce dalla musica e segue la partitura di un ritmo interiore. Il suo stile di composizione, ancora una volta, è musicale. Note che suonano lamenti di amore e tenerezza trascinano gli attori della Compagnia in una danza, un rito sacro, un funerale forse. Sulle note del virtuoso violoncellista Giovanni Ricciardi, in scena con il suo strumento, e su brani che
provengono dalla memoria degli anni Settanta, Delbono si ripete: “Devi danzare nella guerra, nella tua guerra”.
“Il risveglio” è uno spettacolo sulle tante cadute e i tanti risvegli, dedicato a tutti coloro che si sono addormentati e si sono poi risvegliati. E anche a chi non si è ancora risvegliato.
Il prossimo appuntamento a teatro è in programma al Salone Snaporaz martedì 25 febbraio: in scena lo spettacolo “Zia Pace! della compagnia Il Dirigibile, un progetto Teatro e salute mentale.
Informazioni e Biglietteria:
Teatro della Regina
Martedì e giovedì dalle 15:30 alle 18:30; sabato dalle 10:00 alle 13:00
Nelle sere di spettacolo, oltre ai consueti orari di apertura, la biglietteria sarà aperta dalle ore 19:00.
La vendita dei biglietti online si chiuderà alle ore 20:30. Vendita on line: www.vivaticket.it
Costo dei biglietti: Euro 17 – 25
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-02-07 18:00:00 da

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