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ANCONA – Un Flash Mob per dire no all’impianto per rifiuti speciali che la Edison next vuol fare alla Zipa di Jesi. A organizzarlo è stata, nella giornata di ieri, Fratelli D’Italia in piazza della Repubblica. «Non si può rifiutare il dialogo – ha affermato la coordinatrice del circolo jesino di FdI Milva Magnani – e non si possono ignorare le preoccupazioni ambientali e sanitarie sollevate dalla cittadinanza. È inaccettabile che un progetto così impattante sia stato portato avanti senza un confronto vero con il territorio, tranne una tardiva consultazione online».
Fratelli d’Italia ha ribadito la sua posizione contraria alla localizzazione in città dell’impianto di stoccaggio gas Edison, per giunta in una zona altamente sensibile, a ridosso di scuole, mense, uffici e attività produttive.
Presenti tra gli altri il capogruppo di FdI in consiglio comunale di Jesi Antonio Grassetti e la consigliera comunale Chiara Cercaci che hanno presentato una mozione contraria in tal senso al consiglio comunale; il consigliere provinciale di Fratelli D’Italia Riccardo Strano, primo firmatario della mozione in Provincia di Ancona per il blocco dell’autorizzazione all’impianto; la consigliera regionale Mirella Battistoni che ha sottolineato la scelta della regione Marche di reagire alla realizzazione della struttura attraverso la nomina dell’ex sindaco di Jesi Massimo Bacci a commissario liquidatore della Zipa, proprietaria dell’area interessata, nonché il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli.
Per Magnani «la mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale e l’assenza di un coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e imprese hanno rappresentato un grave vulnus al principio di partecipazione democratica, che non può essere risolto con un referendum on-line istituzionalmente non regolamentato dalle leggi e giuridicamente non utilizzabile».
Il consigliere Strano ritiene invece di aver rilevato «pesanti risvolti tecnici normativi nell’istruttoria del progetto, che non è legalmente accoglibile».
La butta quasi sull’ironia invece Ciccioli: «Alla base dell’attuale cambio repentino e tardivo di posizione del Comune, che sabato 14 scenderebbe in piazza contro se stesso, c’è l’ostilità di tutta la cittadinanza al progetto. Un’inversione di marcia ad “U” difficile da giustificare anche alla Edison che ovviamente aveva investito sulla sua richiesta, certa di un atteggiamento positivo dell’amministrazione comunale “amica” che si era manifestato in precedenza con il silenzio ad ogni passaggio. Durante la conferenza stampa – conclude l’onorevole Ciccioli – sono state presentate nuove iniziative politiche e istituzionali a sostegno del “No” al progetto Edison, con l’obiettivo di rafforzare il fronte civico e politico contrario all’impianto».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-07 17:01:44 da

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