[ad_1]
LA DONNA è stata arrestata e posta ai domiciliari. Il proiettile ha raggiunto Luigi Capriotti ad un braccio, non è in gravi condizioni. Il sindaco Stangoni: «Conosco benissimo la famiglia e posso dire che non ci sono situazioni tali da lasciar pensare ad un gesto volontario»
…

Luigi Capriotti
Un episodio che ha lasciato tutti esterrefatti ad Acquasanta: il vice sindaco Luigi Capriotti è stato colpito da un colpo di arma da fuoco.
Ma non si è trattato di una questione legata alla sua carica, in quanto a fare fuoco sarebbe stata la moglie, Giovanna Pompei, che per questo motivo è stata arrestata e posta ai domiciliari.
Il vice sindaco non è stato ferito in modo grave, il colpo lo ha raggiunto ad un braccio ed è stato sottoposto a cure mediche all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, dove è ovvio che le ferite di arma da fuoco devono essere denunciate alle autorità e le indagini – volte ad appurare la volontarietà di ledere, da parte di chi ha sparato – partono d’ufficio.
Dalla ricostruzione dei fatti, che hanno indotto la Procura di Ascoli ad emettere il mandato di arresto, la donna avrebbe usato la pistola, regolarmente denunciata e di proprietà del marito, durante una lite in casa.
Ora dovrà dare la sua versione dei fatti, spiegando l’accaduto.
Anche il sindaco di Acquasanta Sante Stangoni è rimasto stupito di quanto accaduto: «Conosco benissimo la famiglia, sono bravissime persone e posso dire che non ci sono situazioni tali da lasciar pensare ad un gesto volontario da parte della moglie.
Subito dopo il fatto è stata lei a chiamare i soccorsi ed a prestare le prime cure al marito.
Penso davvero che il colpo sia partito in modo accidentale e si sia trattato di un incidente. Capisco perfettamente che gli inquirenti debbano fare il loro lavoro, seguendo le procedure per questo genere di eventi. Ora aspettiamo e vediamo dove porteranno le indagini, ma ritengo – e temo – che si stia dando troppo risalto all’episodio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
www.cronachepicene.it è stato pubblicato il 2024-02-22 07:36:31 da Maria Nerina Galiè

0 Comments