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ANCONA – Novantotto progetti per la realizzazione di impianti eolici nell’Appennino marchigiano presentati al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica negli ultimi mesi. Un numero particolarmente elevato che ha fatto nascere preoccupazioni sul territorio da parte delle associazioni ambientaliste dei comitati locali e delle stesse istituzioni, titubanze raccolte dal Presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini che ha depositato una mozione per richiedere innanzitutto una moratoria su tutte le nuove autorizzazioni per la costruzione di impianti eolici nell’Appennino marchigiano fino a quando non sarà completata una valutazione approfondita dell’impatto ambientale, sociale ed economico dei progetti già presentati.
Intanto presso il Ministero competente per la valutazione d’impatto ambientale (Mase) è stato depositato il progetto Orione che prevede l’installazione di 30 aerogeneratori per una potenza installata di 57,6 MW, nei comuni di Apecchio, Mercatello sul Metauro, Città di Castello e San Giustino. È inoltre stata indetta una seconda consultazione pubblica per l’impianto di 12 macchine (49,4 MW) tra Monte Cavallo, Pieve Torina e Serravalle di Chienti mentre, sempre in questo settore, la società Friel-El Spa ha proposto alla Comunanza Agraria di Rucce di Fabriano di installare 8 torri eoliche sui terreni della proprietà collettiva che unisce Sassoferrato e Fabriano, prescindendo dall’inchiesta pubblica – ancora da programmare – richiesta dai due sindaci, dall’Unione Montana Esino Frasassi e dallo stesso Presidente dell’Assemblea legislativa regionale.
Il presidente Latini, accogliendo le preoccupazioni dei cittadini e delle istituzioni locali in merito all’impatto visivo e acustico, alla perdita di habitat preziosi, alla compromissione della biodiversità e dell’agricoltura, oltre che chiedere la moratoria al Presidente della Regione Francesco Acquaroli, ha previsto nella mozione presentata di istituire un tavolo di lavoro composto da rappresentanti delle istituzioni regionali, sindaci, esperti in materia ambientale e rappresentanti delle associazioni locali per discutere e definire criteri chiari e trasparenti per la localizzazione degli impianti eolici, evitando aree sensibili e tutelando il territorio.
Nel documento si invita poi ad adottare un piano energetico regionale che stabilisca aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti eolici, tenendo conto delle peculiarità ambientali, decisive e culturali delle diverse zone dell’Appennino marchigiano. Inoltre Latini chiede di incentivare lo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili, che possano salvaguardare il suolo agricolo e le aree verdi; di impegnarsi per ampliare le aree protette in linea con le normative europee, puntando a proteggere almeno il 30% del territorio marchigiano entro il 2030 ed infine a garantire che ogni progetto di impianto eolico sottoposto a valutazione venga accompagnato da una consultazione pubblica efficace, in modo da ascoltare e considerare le opinioni e le preoccupazioni delle comunità interessate.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-12 19:22:07 da

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