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PESARO – Si è tenuto nei giorni scorsi a Pesaro un importante incontro tra il Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari, l’Lrm, rappresentata per l’occasione dal vicesegretario nazionale con delega al Territorio Marche Danilo Vecchio e l’assessore ai Trasporti della Regione Marche Goffredo Brandoni, per discutere la possibilità di rendere gratuiti i trasporti ferroviari per il personale dell’Esercito. Durante l’incontro, il sindacato ha presentato una richiesta formale per la gratuità dei trasporti ferroviari, sollecitata attraverso una Pec, al pari di altre Forze Armate, Carabinieri, Capitaneria di Porto, di Polizia e Vigili del Fuoco che già usufruiscono di tale agevolazione, al fine di fare da deterrente, così come avviene in altre regioni, per comportamenti e atti devianti a bordo dei treni a sicurezza dei viaggiatori e per ragioni di tutela dell’ambiente, attraverso l’incentivazione dei trasporti su linea ferrata.
Tuttavia, spiega il sindacato Lrm «l’assessore Brandoni ha spiegato che, per ragioni di bilancio e di spesa, al momento non è possibile accogliere integralmente la richiesta» però «L’assessore ha proposto una soluzione alternativa, concentrando la spesa esclusivamente sui pendolari che utilizzano i treni per la tratta casa-lavoro. In particolare, si è discusso di una suddivisione per tratta, tipo il seguente esempio: 35 viaggiatori sulla tratta Fano-Pesaro e 50 viaggiatori sulla tratta Ancona-Pesaro, Ascoli Piceno-Ancona 35, ovviamente rapportato ai reali numeri dei viaggiatori».
La Regione Marche , scrive sempre il sindacato, «ha annunciato che scriverà al comparto regionale di Trenitalia per effettuare un bilancio sulla spesa da sostenere e per quantificare meglio le risorse necessarie a compensare la spesa prevista. Questa strategia mira a valutare la fattibilità economica di una misura che potrebbe rappresentare un significativo supporto per il personale militare, con un triplice risultato: sicurezza dei viaggiatori, tutela ambientale e venire incontro al personale militare». Parallelamente, un altro sindacato, l’Unione Sindacale Militare Italiana, l’Usmia, che rappresenta il personale della Marina, ha chiesto alla Regione una scontistica sui trasporti anziché la gratuità, facendo riferimento a un numero generico di 300 viaggiatori. Il dottor Vecchio ha dichiarato l’intenzione di scrivere ai vari Comandi dell’Esercito presenti nella Regione Marche per raccogliere i dati precisi sui pendolari da trasmettere alla Regione Marche, con l’obiettivo di supportare ulteriormente la richiesta di gratuità dei trasporti ferroviari. Questo incontro rappresenta un passo importante nel dialogo tra le istituzioni e i rappresentanti dei militari, volto a migliorare le condizioni di vita e di lavoro del personale dell’Esercito Italiano.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-07 18:29:27 da

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