in atto controlli negli allevamenti vicini alla zona del ritrovamento – Sanremonews.it

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A Sanremo è in atto un controllo tra gli allevamenti di animali nell’area dove è stata trovata una ghiandaia morta positiva al virus West Nile. Un vero e proprio censimento quello che sta portando avanti l’ASL 1, su cavalli e galline, lì dove la malattia potrebbe diffondersi. 

“Ad oggi non c’è da preoccuparsi – spiega la dott.ssa Cristiana Tittarelli, direttore del Dipartimento di Prevenzione – S. C. Sanità Animale di ASL 1 imperiese – fino ad oggi non sono emersi ulteriori casi sospetti. Si tratta di un’azione di controllo come ulteriore scrupolo”. 

Come è stata ritrovata la ghiandaia al centro della vicenda?

“L’esemplare di ghiandaia marina è stato trovato in via Grossi Bianchi (Poggio) nell’ambito di un controllo di routine, lo scorso 2 agosto. Dall’analisi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Del Piemonte-Liguria-Valle D’Aosta (ente deputato a questo tipo di controlli nell’ambito del protocollo nazionale che monitora la diffusione del virus West Nile), il 17 agosto abbiamo avuto un primo sospetto di positività al virus e il 24 agosto è arrivata la conferma dal laboratorio” – risponde la dott.ssa Tittarelli. 

Primo caso in Liguria nel 2023 e prima volta con animali selvatici

 

 

L’anno scorso si registrò in provincia un caso di West Nile su un essere umano, a Cipressa ma proveniente da paese estero. Questa volta è il primo caso su animali selvatici. “La provincia di Imperia così come la Liguria sono considerate a basso rischio. Abbiamo una maggiore concentrazione sulle province di Genova e La Spezia. Non si raggiungono però i livelli del Piemonte, della Lombardia o del Veneto. La presenza del virus sul territorio è legata al vettore: la zanzara” – commenta.  

Come si può controllare la diffusione?

“ASL 1 ha da tempo in atto una sorveglianza entomologica con trappole sparse su tutta la provincia. Una attività che svolgiamo da maggio a ottobre, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Del Piemonte-Liguria-Valle D’Aosta. C’è una sorveglianza con catture ogni 15 giorni e fino a oggi hanno sempre dato esito negativo. Ci sono poi attività di sorveglianza passiva sugli uccelli selvatici decessi, gazza, cornacchia e ghiandaia, oltre a una sorveglianza clinica sui cavalli”.  

Questo animale è deceduto per il virus West Nile?  

“Per rispondere alla prima domanda, è impossibile stabilirlo. Sappiamo solo che l’esemplare aveva il virus. Stiamo parlando di una  ghiandaia, un uccello che dall’Africa arriva da noi per motivi riproduttivi. Il ritrovamento di questo esemplare ci dice che c’è circolazione virale ma non è un animale che vive sempre da noi. Quindi no non è il caso di allarmarsi e comunque la situazione viene costantemente monitorata” – conclude la dott.ssa Cristiana Tittarelli. 

 



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