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Ha trascorso dieci mesi in carcere, accusato di truffa, fin quando non è riuscito a dimostrare che anche lui era una vittima. È stato così scarcerato, circa due settimane fa, un 53enne di Forsinone al quale oggi non resta che ricorre alla “riparazione per ingiusta detenzione”. Un procedimento per truffa era stato aperto contro di lui anche dalla Procura di Parma. Ma come è stato possibile?
Come riportato da Arezzonotizie, tutto era partito dalla denuncia di un cittadino che aveva fatto acquisti online sul portale Subito.it, ma dopo aver pagato un acconto non aveva mai ricevuto i prodotti richiesti. Quando si era accorto di essere stato raggirato aveva presentato un esposto. Anche da cittadini di Parma che avevano effettuato acquisti erano partite denunce contro di lui. Tutte truffe messe a segno con lo stesso modus operandi: la vendita online, il pagamento di un importante acconto, e il mancato invio finale dei prodotti.
È stato così che il 9 settembre del 2023, l’uomo – operaio in un’azienda meccanica – è stato prelevato dagli agenti in borghese e portato in carcere.
Le persone truffate avevano versato soldi di una carta prepagata a lui intestata. “Eppure – spiega il legale dell’uomo, l’avvocato Giampiero Vellucci – lui non aveva mai aperto un conto e usato una carta di quel genere. Inoltre c’erano una serie di elementi dei quali era apparso chiaro che gli inquirenti non avevano tenuto di conto”.
Stando a quanto ricostruito dal legale “la carta di credito era stata attivata in un istituto di Bari – dove però l’accusato non si sarebbe mai recato – attraverso l’utenza telefonica che era necessaria per confermare le operazioni bancarie, che era intestata a un cittadino romeno risultato irreperibile”. Era chiaro dunque che all’uomo che si trovava in carcere era stata rubata l’identità. Come? “Difficile dirlo – spiega – probabilmente ha fatto qualche operazione online digitando i dati dei suoi documenti, in particolare della carta di identità. E i truffatori si sono impossessati di questi dati e li hanno usati per fare a suo nome il contratto della carta”.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-08-04 11:18:37 da
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