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“Siamo venuti per adorarlo, magari con incertezza, magari per tradizione, magari spinti dalla paura del futuro e dal bisogno di salvezza che percepiamo in questo momento”, così il vescovo Antonio Napolioni ha aperto la Messa di mezzanotte in Cattedrale, iniziata davanti al Presepe. “Siamo qui per stupirci della misericordia e fedeltà con cui è entrato nella nostra umanità per non abbandonarla più, nel Verbo fatto carne, Gesù di Nazareth, il cui Natale rischiara davvero le tenebre del mondo».
“Siamo preoccupati, ce la farà questo nostro Natale a dare gioia a tutto il popolo? In realtà questo nostro Natale è sempre più debole”, ha poi detto nell’omelia, “insanguinato da quello della guerra senza tregua, che rischia di essere soffocato e di smarrirsi in mezzo al Natale dei consumi”. Un Natale della gioia che “è avvilito da tanti fabbricanti di paura che ci condizionano”, e della…
www.cremonaoggi.it è stato pubblicato il 2023-12-25 10:50:35 da Giuliana

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