In conferenza anche i giocatori: “Vincere per iniziare un nuovo percorso”


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Lo Spezia si gioca la carta dell’unità di intenti alla vigilia di una partita che diventa il tredicesimo tentativo in campionato di scrollarsi di dosso il peso della retrocessione, che ultimamente è sembrato scadere in una vera e propria apatia. Fuori programma e fuori convocazione, alla conferenza stampa prima della partita salvezza contro la Ternana ci sono anche Nikolaou e Cassata accanto al tecnico Massimiliano Alvini.

Due pesi massimi dello spogliatoio per cercare di raccontare di un gruppo che crede nel tecnico, a dispetto però di ciò che si è visto in campo contro Cremonese e Lecco. Una sconfitta netta e un pareggio generoso, a fronte di due prestazioni che a molti sono sembrate dover mettere fine all’esperienza dell’allenatore toscano sulla panchina aquilotta. Tanto più se misurate al netto della classifica: terzultimo posto, una sola vittoria in 12 partite, 8 gol all’attivo e una sostanziale incapacità di entrare in area avversaria.

“Abbiamo fatto due brutte partite, in particolare quella di Cremona. Domani abbiamo già l’occasione per iniziare un percorso nuovo – l’ennesimo reset di Alvini -. Con la Ternana è una partita da vincere, sulla quale riversare passione, idee e voglia di fare bene. Caratteristiche che abbiamo nel nostro bagaglio. Ci interessa il risultato, perché di buone prestazioni ne abbiamo già fatte in passata ma senza portare a casa i tre punti”.

Out Zurkowski, Bandinelli, Hristov, da valutare Ekdal. Gelashvili andrà solo in panchina. Ci sono alcuni acciaccati. Poi ci sono elementi che sono l’ombra di sé stessi. Chi da inizio stagione (Verde), chii da inizio campionato (Moro), chi di recente (Antonucci e Salvatore Esposito). “Noi cambieremo poco perché non recuperiamo nessun infortunato. Saremo gli stessi. Non ho mai trovato alibi e non li cercherò neanche oggi. Vogliamo dimostrare di avere a cuore la squadra e la sua situazione “.

Poi Alvini racconta di una tenebra che ha percepito sull’ambiente sin dal suo arrivo. “Di solito quando un allenatore arriva in una nuova Piazza riceve una sciarpa. Quando siamo arrivati noi invece abbiamo subito avvertito la negatività. Un tifoso invece mi ha regalato una sciarpa prima della partita contro il Lecco e questo mi ha fatto immensamente piacere. Finché saremo qua, io e il mio staff come i miei giocatori, daremo tutti per la maglia”.

“Da questa situazione si esce solo tutto assieme, compatti e con la fiducia di tutti – aggiunge il capitano Dimitrios Nikolaou -. Ci prendiamo tutte le nostre responsabilità. Capisco i tifosi e la città, ma ora ci serve sostegno dal primo al novantesimo per fare una grande partita e fare un grande risultato. Anche il mio primo anno qui siamo partiti così, poi ci siamo rialzati”.

La squadra respinge l’idea di ‘remare contro’ l’allenatore, come certe allusioni hanno fatto percepire dopo Lecco. Il problema del gioco della squadra – prevedibile e non incisivo, lo dicono i numeri – rimane. “Ci stiamo creando certezze con il lavoro di ogni giorno. Normale che dopo due prestazioni come le scorse vengano meno, ma siamo qui per dire che domani ci faremo trovare pronti e daremo battaglia“, dice Francesco Cassata. “Oggi era giusto che anche noi giocatori esprimessimo la nostra incazzature per come le cose stanno andando. Con le prestazioni possiamo riportare la gente dalla nostra parte”.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-11-11 13:05:22 da


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