in sei a processo, tre patteggiano. Ci sono anche veterinari

in sei a processo, tre patteggiano. Ci sono anche veterinari


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in sei a processo, tre patteggiano. Ci sono anche veterinari

TRECASTELLI – È stato uno dei più gravi disastri sanitari veterinari accaduti nelle Marche. Un allevamento di cani dove erano ospitati quasi 900 animali nonostante ne potevano essere accolti appena una 60ina. Diversi esemplari erano chiusi in trasportini, altri in piccole stanze in condizioni igieniche precarie. Una situazione di degrado che avrebbe causato gravi sofferenze agli animali, secondo i carabinieri forestali che a gennaio 2021 sequestrato la struttura su delega della Procura di Ancona. Nel mirino erano finite le attività degli allevatori e quelle degli organi di controllo che, è questa l’ipotesi accusatoria, dal 2018 al 2021 non avrebbero adottato tempestivi provvedimenti contribuendo al perpetuarsi e all’aggravarsi delle condizioni sanitarie dell’allevamento. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per 9 imputati oggi si è conclusa l’udienza preliminare e il giudice Alberto Pallucchini ha mandato a processo sei persone definendo i patteggiamenti per altre tre, con pene (tutte sospese per il beneficio della condizionale) tra un anno e quattro mesi e otto mesi. A patteggiare sono stati la figlia dei proprietari dell’’allevamento, una allevatrice e una veterinaria. Rinviati a giudizio i due proprietari della struttura, un allevatore, il diretto del servizio sanità animale dell’ex Area Vasta 2 e due dirigenti veterinari dell’azienda sanitaria. Il processo per loro inizierà il 2 luglio.

I reati contestati, a vari titolo, sono abbandono di animali, disastro colposo, corruzione, esercizio abusivo della professione di veterinario, false attestazioni, falso ideologico, omissioni di atti d’ufficio, traffico illecito di animali, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, sostituzione di persona e falsa attestazione sanitaria. Stando alle accuse, sempre respinte dagli imputati, i cagnolini venivano venduti in condizioni precarie per la loro salute. L’allevamento ospitava cani di razza di piccola taglia, molti avevano contratto la brucellosi, una malattia infettiva trasmissibile anche all’uomo. Alcuni cuccioli sarebbero stati importati dall’est Europa, sotto la 12esima settimana di età. L’episodio corruttivo contestato è per un cagnolino pregiato regalato ad un vertice Asur.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-11-19 21:12:32 da


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