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In Sicilia le donne che hanno
subito violenza che ha portato a una deformazione o ad uno
sfregio permanente del viso, e gli orfani di femminicidi,
potranno essere assunti per chiamata diretta dalla pubblica
amministrazione. Lo prevede una norma della legge stralcio alla
finanziaria, approvata stamani dall’Assemblea regionale
siciliana. Si tratta di una integrazione alla legge regionale
che già prevede questi benefici per i morti di mafia. A poter
assumere sono la Regione, gli enti locali, le aziende sanitarie
e gli enti o gli istituti dagli stessi vigilati.
Nella relazione tecnica alla norma approvata si legge: “La
presente proposta, nasce della necessità di lavorare sia sul
fattore culturale che sulla cosiddetta percezione del problema
concernente la violenza sulle donne, considerato il continuo
aumento delle vittime di femminicidio nel territorio regionale.
Si tratta di un primo tassello utile all’inserimento lavorativo
delle donne vittime di violenza, con danni permanenti e
visibili, ma anche dei figli orfani di madre, causato dal
femminicidio”.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-01-09 12:40:28 da

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