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Inizierà il 24 aprile il processo che vedrà salire sul banco degli imputati il 67enne Silvano Arcolin, il figlio 35enne Teo Arcolin, la figlia 31enne Beatrice Zaramella, e la moglie 67enne Rosetta Maschio, la quale è l’omonima proprietaria della ditta di autotrasporti che, sequestrata e sgomberata il 21 maggio 2024, si trovava a Vigonza. Ai due uomini, accusati di atti persecutori e incendio, è stata revocata nel corso dell’udienza preliminare di oggi, mercoledì 19 febbraio, la misura cautelare degli arresti domiciliari: avranno però l’obbligo di dimora nel loro Comune di residenza.
I fatti per cui si procede sono due incendi di vaste proporzioni, da subito apparsi di natura dolosa appiccati da ignoti, divampati nel cuore della notte in via Rigato a Vigonza lo scorso maggio…
www.padovaoggi.it è stato pubblicato il 2025-02-19 22:43:00 da

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