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Non è ancora stato domato il maxi incendio divampato ieri pomeriggio nell’impianto di trattamento dei rifiuti nell’area della ex megadiscarica di Malagrotta a Roma. 40 i Vigili del Fuoco, con 13 automezzi, che hanno lavorato tutta la notte per circoscrivere le fiamme nella discarica di Malagrotta sviluppatesi all’interno dell’impianto Tmb1 per il trattamento dei rifiuti, in zona Roma Sud. Sono in arrivo rinforzi da altri comandi dei vigili del fuoco. Ancora da chiarire le cause del rogo. Al momento non si esclude nessuna ipotesi.
“Bisogna aspettare che il fuoco venga spento, prima dall’esterno e poi dall’interno. Probabilmente ci vorrà un bel po’ di tempo perché il fuoco all’interno resterà covante per parecchio“. Lo ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Roma, Adriano De Acutis, al telefono con RaiNews24. “Spero si tratti di ore, ma purtroppo dalla nostra esperienza se il cumulo di materiali all’interno è molto importante ci vuole qualche ora in più. Confidiamo che ci sia anche da parte della cittadinanza la chiusura delle finestre per evitare che il fumo entri all’interno delle abitazioni. Siamo comunque in contatto con l’Arpa Lazio e daremo aggiornamenti con gli altri enti competenti“, ha aggiunto De Acutis.
A metà giugno scorso era andato a fuoco lo stesso impianto, creando seri problemi per l’allarme diossina. Furono chiuse le scuole e i centri estivi nel raggio di 6 km.
Cosa fa un impianto Tmb?
Il trattamento meccanico-biologico è il processo che serve a separare i rifiuti indifferenziati tra una frazione secca, che una volta recuperati i materiali riciclabili e adeguatamente raffinata diventa il combustibile dei termovalorizzatori, e una frazione organica, destinata a un processo simile al compostaggio e in alcuni casi alla produzione di biogas. A seconda della complessità e modernità dell’impianto può avvalersi di diverse tecnologie. Ci sono quelle ottico-informatiche che permettono di riconoscere i diversi materiali per estrarli poi meccanicamente, c’è la separazione ottenute tramite correnti di aria compressa, quella magnetica per i metalli. Infine, una componente importante di questi impianti è quella biologica per la trasformazione della frazione organica tramite l’azione di microrganismi.
Tgr RaiRoma, incendio alla discarica di Malagrotta
I precedenti
L’11 dicembre 2018 un rogo distrusse completamente il Tmb Salario, di proprietà della municipalizzata Ama, nella zona nord della città. Si trovava nel bel mezzo di una zona residenziale, e già da molti anni prima del rogo i cittadini protestavano per l’odore che si diffondeva nel quartiere. Si stima contenesse 3000 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Il cielo quel mattino fu annerito da una grossa nube di fumo già all’alba e la puzza nauseante si diffuse dalla periferia nord fino al centro della Capitale, tanto da costringere molti romani a tenere chiuse le finestre. Nessuno fu in grado di spiegare perché le telecamere di sorveglianza fossero spente da tre giorni.
Le indagini non permisero di individuare responsabilità e la Procura nel 2020 chiese l’archiviazione. La distruzione di questo impianto è una delle principali cause che hanno aggravato il problema della raccolta dei rifiuti.
Il 24 marzo 2019 a prendere fuoco, ma con effetti meno distruttivi tanto che l’impianto qualche tempo dopo potè riaprire, fu il Tmb di Rocca Cencia, all’estrema periferia est della capitale, anch’esso di proprietà dell’Ama. Bruciarono 500 tonnellate di rifiuti. In questo caso le telecamere non c’erano proprio, e i rilevatori di fumo non funzionavano. Anche stavolta, le indagini girarono a vuoto e finirono nella richiesta di archiviazione.
Vigili del FuocoIncendio a Malagrotta
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-12-24 18:52:00 da

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