Inchiesta “Doppia Curva”, ultras fuori dall’aula bunker in attesa della sentenza

Inchiesta “Doppia Curva”, ultras fuori dall’aula bunker in attesa della sentenza


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Presidio della Curva Sud Milano fuori dall’aula bunker di San Vittore per mostrare solidarietà agli ultrà imputati nel processo nato dall’inchiesta “Doppia Curva” della Dda di Milano

I tifosi rossoneri – duecento circa – hanno esposto lo striscione “Ultras, amicizia, lealtà, fratellanza, aggregazione: noi siamo la curva sud, non siamo un’associazione”. Una scelta di parole per contestare le accuse mosse dai pubblici ministeri contro il leader Luca Lucci e altri componenti del direttivo del tifo organizzato rossonero. 

Il processo celebrato in abbreviato, un rito che consente lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. 

Sedici gli imputati. Davanti al giudice per l’udienza preliminare, oltre a Lucci per cui l’accusa ha chiesto 10 anni, l’ex ultrà nerazzurro Andrea Beretta diventato collaboratore di giustizia dopo l’omicidio di Antonio Bellocco. Per lui la procura ha chiesto nove anni. Una pena inferiore proprio in virtù della sua decisione di collaborare alle indagini 

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-06-17 16:03:00 da


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