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15/11/2023
– Nel 2022 si sono verificati nelle Marche 4.951 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 91 persone e il ferimento di altre 6.661. E’ quanto emerge dal focus Istat sugli Incidenti Stradali nella Regione Marche per l’anno 2022.
Nel 2022, nelle Marche, si sono verificati 4.951 Incidenti stradali, che hanno causato la morte di 91 persone e il ferimento di altre 6.661. In un aumento gli incidenti stradali (+6,2% rispetto al +9,2% nazionale), i feriti (+6,1%, a fronte del +9,2% nazionale) e i morti (+8,3% contro l’aumento medio italiano del +9,9%).
Lo scorso anno, osserva l’Istat, rispetto al 2021, è stato caratterizzato da una netta ripresa della mobilità e, come conseguenza, dell’incidentalità stradale. A livello provinciale, è Ancona la città nella quale si sono verificati più incidenti: 1.591, con 34 vittime e 2.177 Feriti; seguono Pesaro Urbino (1.555 Incidenti, 17 morti, 1.427 Feriti), Macerata (937 incidenti, 16 morti, 1.309 Feriti), Ascoli Piceno (723 incidenti, 11 morti e 935 feriti), Fermo (545 incidenti, 7 morti e 772 feriti). L’anno 2022 è caratterizzato da una netta ripresa della mobilità e, come conseguenza, dell’incidentalità stradale.
Rispetto al 2021 aumentano gli incidenti (+6,2%), i feriti (+6,1%) ma la variazione maggiore si riscontra per i morti (+8,3%), in linea con quanto avviene a livello nazionale dove, tuttavia si registrano aumenti maggiori per quanto riguarda il numero di incidenti (+9,2%), dei feriti (+9,2) e del numero delle vittime (+9,9%).
I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, riferiti ai decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale. Per il nuovo decennio di iniziative 2021-2030 gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono l’ulteriore dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark (fissato nel 2019) e il monitoraggio di specifici indicatori di prestazione, Key Performance Indicators (sui temi: infrastrutture, veicoli, infrastrutture stradali, assistenza post-incidente), che l’Italia si prepara a fornire.
Nel periodo 2001-2010 i morti della strada si sono ridotte nelle Marche del 50,9%, più della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2022 si registrano variazioni rispettivamente di -16,5% e -23,2%. Nello stesso periodo l’indice di mortalità sul territorio regionale aumenta (da 1,6 a 1,8 deceduti ogni 100 incidenti), mentre quello nazionale non subisce variazioni (1,9 decessi ogni 100 incidenti).
Nel 2022 nelle Marche si riduce l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani) periti in incidente stradale, attestandosi su un valore inferiore alla media Italia (42,9% contro 44,3%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione risulta superiore a quello nazionale (51,6% contro 49,3%). Sempre tra 2010 e 2022 l’incidenza di pedoni deceduti è diminuita nelle Marche da 20,2% a 17,6%, mentre nel resto del Paese è aumentata leggermente, da 15,1% a 15,4%.
Tra il 2021 e il 2022 l’indice di lesività diminuisce di poco da 134,6 a 134,5, aumenta l’indice di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100) che passa da 1,3 a 1,4 e rimane invariato il tasso di mortalità (1,8 decessi ogni 100 incidenti). L’incidentalità rimane alta lungo la costa e nei comuni capoluogo di provincia: ancora in evidenza le criticità della SS016, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (119, 3 decessi e 184 feriti), e delle strade SS077 e SS076, mentre gli incidenti più gravi si registrano sulle SP502 e SP571 – dove gli indici di mortalità raggiungono rispettivamente 16,7 e 15,0. L’indice di mortalità cresce nelle province di Pesaro Urbino, Ancona e Ascoli Piceno, diminuisce in quelle di Fermo e Macerata.
Nel 2022 il maggior numero di incidenti (3.477, il 70,2% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 41 morti (45,1% del totale) e 4.448 feriti (66,8%). Rispetto all’anno precedente i sinistri aumentano su tutte le categorie di strada ma l’incremento maggiore si verifica sull’autostrada (+11,8%), seguita dalle strade urbane (+6,1) e sulle altre strade (+5,8%). Gli incidenti più gravi avvengono sulle autostrade (6,5 decessi ogni 100 incidenti) e sulle altre strade (3 decessi ogni 100 incidenti).
Sulle strade urbane il 23,8% dei sinistri stradali si verifica nei pressi di un incrocio, percentuale che scende all’ 8,6% sulle strade extraurbane. In ambito urbano gli incidenti che avvengono lungo un rettilineo rappresentano il 46,1% del totale, seguono quelli che si verificano nei pressi di un incrocio (23,8%), di una intersezione (11,9%) e di una curva (8,9%). Lungo le strade extraurbane il 52,4% degli incidenti si verifica lungo un rettilineo, il 24,4% in curva e il 9,4% nei pressi di un’intersezione.
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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2023-11-15 10:22:01 da

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