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Ancora una volta il finale di stagione non sorride all’Assigeco Piacenza, che ha comunicato l’entità dell’infortunio di Malcolm Miller. Dopo la valutazione clinica e strumentale, il giocatore ha riportato una lesione del muscolo retto femorale. I tempi di recupero stimati sono superiori alle 12 settimane. «Purtroppo come abbiamo comunicato si tratta di un infortunio abbastanza grave – ha esordito il ds Alessandro Pagani – che sicuramente non ci aspettavamo. Gli infortuni fanno però parte del gioco, e quando capitano bisogna cercare di andare oltre. Ovviamente siamo tutti dispiaciuti per Malcolm, perché è una persona splendida, un professionista serio e uno sportivo modello, che si è da subito calato nella nostra realtà aiutando anche i più giovani».
Si tratta di un’assenza pesante per l’Assigeco, che deve comunque guardare avanti. «A Trapani la squadra ha lottato fino alla fine – ha continuato il ds rossoblù – nonostante l’infortunio occorso durante il match a Miller. Ha giocato con caparbietà sul campo più difficile di tutta la serie A2. E’ vero che siamo usciti un po’ con le ossa rotte, senza i due punti, ma anche con la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la corazzata trapanese. Società che ringraziamo perché ci hanno fornito tutto il supporto medico necessario per l’infortunio di Miller. Adesso ci ritroviamo in nove, più gli under, per affrontare la partita di domani (sabato ore 18:30, ndr) contro la Luiss Roma che è per noi di vitale importanza. Potrebbe essere ripetitivo che ogni sabato o domenica giochiamo una gara fondamentale, ma questa prima della sosta lo è per davvero, perché le squadre sotto di noi in classifica stanno risalendo. Dunque vincere sabato vale quanto l’ossigeno».
L’Assigeco non è la prima volta che si ritrova a dover rinunciare ad un americano. Due anni fa con il solo Gabe Devoe arrivò addirittura a giocarsi la semifinale playoff. Mentre lo scorso anno a poche gare dalla post season perse Brady Skeens. Ma visto che c’è tempo, il club torna a scandagliare il mercato per un nuovo innesto. «Abbiamo già utilizzato i due visti a nostra disposizione, per questo possiamo scegliere un comunitario, un giocatore tagliato da un club di A1 o A2 e quindi già vistato, oppure un giocatore dal doppio passaporto. Non è semplice, e non vogliamo prendere il primo giocatore che capita – ha sottolineatoo Pagani – giusto per rimpiazzare Miller. Marzo è un mese particolare, tanti sono i campionati in fase di definizione tra salvezza e playoff, e dunque le squadre che lottano per qualcosa fanno fatica a liberarsi dei propri giocatori. Se il budget lo consentirà, se si troverà il profilo giusto, e con la tranquillità della sosta, allora valuteremo un innesto. La società e lo staff sono già al lavoro per valutare soprattutto il mercato europeo, ma non faremo operazioni inutili. Abbiamo massima fiducia in questi ragazzi, e credo che il gruppo di italiani – ha concluso il ds – vorrà dare ancora di più».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-03-07 20:45:25 da
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