INQUINAMENTO DA OZONO


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L’ozono è un gas formato da tre atomi di ossigeno, che negli strati alti dell’atmosfera, ovvero nella stratosfera, è di origine naturale e contribuisce a proteggere la vita sulla terra creando un filtro dai pericolosi raggi ultravioletti del sole.

Nella troposfera (lo strato basso dell’atmosfera terrestre a contatto con il suolo) l’ozono si trova in basse concentrazioni, tranne nelle aree in cui la presenza di alcuni inquinanti chimici (principalmente ossidi di azoto e composti organici volatili), detti precursori, in concomitanza di forte irradiazione solare, può indurne la formazione, con conseguente aumento della concentrazione.

L’aumento delle concentrazioni dell’ozono può avere effetti dannosi sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. 

Le concentrazioni di ozono sono influenzate da diverse variabili meteorologiche come l’intensità della radiazione solare, la temperatura, la direzione e la velocità del vento: ecco perché si osservano delle sistematiche variazioni stagionali nei valori di ozono. 

Nei periodi tardo-primaverili ed estivi, le particolari condizioni di alta pressione, elevate temperature e scarsa ventilazione, favoriscono il ristagno e l’accumulo degli inquinanti. Il forte irraggiamento solare innesca una serie di reazioni fotochimiche che determinano concentrazioni di ozono più elevate rispetto al livello naturale. 

I valori massimi sono raggiunti durante il periodo estivo (indicativamente da aprile a settembre) con  concentrazioni maggiori che si verificano nelle ore più calde della giornata (dalle 10.00 alle 18.00 e massimamente nelle prime ore del pomeriggio).

Alcune persone sono più sensibili di altre agli effetti delle elevate concentrazioni di ozono nell’aria: i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza e i soggetti affetti da patologie respiratorie e cardiovascolari. A maggiore rischio sono anche tutti coloro che svolgono intensa attività fisica all’aperto per motivi lavorativi o sportivi. 

Una breve esposizione può produrre disturbi come irritazione e infiammazione degli occhi e delle prime vie respiratorie con lacrimazione, tosse e affanno. L’ozono, specie in associazione con altri inquinanti, può essere responsabile dell’aggravamento di bronchiti croniche e di forme asmatiche.

L’esposizione prolungata per mesi ed anni a elevati livelli di ozono può provocare, inoltre, effetti irreversibili sulla salute, in particolare a livello del sistema respiratorio e cardiovascolare.

Per ridurre il rischio si può cercare di non sostare per troppo tempo all’aperto nelle ore più calde della giornata, non svolgere attività (ad esempio sport all’aperto) affaticanti, evitare che le persone più sensibili rimangano all’aria aperta nelle fasce orarie più critiche (dalle 12.00 alle 18.00). Qualora si verifichino fenomeni quali difficoltà di respirazione o irritazione alle vie respiratorie, si consiglia di rivolgersi al proprio medico.

L’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto – ARPAV monitora  costantemente i valori di ozono che pubblica sul proprio sito Internet www.arpa.veneto.it  ed effettua previsioni sull’andamento dell’ozono (Bollettino ozono).

L’Azienda ULSS5 Polesana raccomanda, per concentrazioni superiori a 180 μg/m3, a tutti i cittadini, ed in particolare per i gruppi a rischio, di adottare una serie di comportamenti atti a ridurre il più possibile l’esposizione all’ozono:

    • ventilare gli ambienti domestici nelle ore più fresche della giornata, specialmente quelle del primo mattino, quando le concentrazioni di ozono sono più basse;

    • svolgere i lavori pesanti o le attività sportive nelle prime ore del giorno o in serata;

    • i soggetti a rischio trascorrano le ore più calde della giornata all’interno delle abitazioni ed evitino di svolgere qualunque attività fisica, anche moderata, all’aperto ed in particolare nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata (usualmente tra le 12.00 e le 18.00);

    • tutti, evitino un’attività fisica intensa all’aperto nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata.

    • durante il periodo estivo molti bambini essendo a casa da scuola sono impegnati in varie iniziative di tipo ludico, culturale e ricreativo e pertanto è opportuno ricordare ai responsabili di queste iniziative le indicazioni sopra riportate, affinchè vengano adottate tutte le precauzioni che consentano di ridurre l’esposizione.

In concreto, ogni cittadino può contribuire a ridurre l’inquinamento da ozono, limitando i comportamenti che, direttamente o indirettamente, portano ad un aggravamento dell’inquinamento ambientale, come ad esempio limitare l’uso dei veicoli a motore privati, che contribuiscono ad aumentare la concentrazione dei composti precursori dell’ozono, facendo un uso più consapevole del trasporto pubblico.

Per approfondimenti:

https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/a-proposito-di-ozono

https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/informazione-al-pubblico-sui-livelli-di-ozono

https://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/dati-in-diretta/aria/qualita-aria-dati-in-diretta

https://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/bollettini/aria/previsione-ozono

Sito ULSS 5 Polesana:

https://www.aulss5.veneto.it/Inquinamento-Atmosferico

VIDEO OZONO ARPAV:

https://www.youtube.com/watch?v=5a9VNjS4NOw

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www.comune.rovigo.it è stato pubblicato il 2024-06-21 12:54:50 da


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