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«Poteva essere una tragedia, siamo sconvolti». C’erano dieci bambini di terza media all’interno della casa canonica raggiunta dalle fiamme che si sono sprigionate dall’auto del parroco di Varapodio don Giovanni Rigoli, vittima di una intimidazione la sera del 3 febbraio. È il secondo episodio contro il sacerdote nel giro di due settimane. Rigoli infatti lo scorso 15 gennaio aveva subito un’aggressione a colpi di testate al termine di una celebrazione eucaristica nella chiesa di Santo Stefano, per la quale sono state denunciate due persone.

Le indagini
Sull’incendio sono in corso le indagini che stanno andando avanti anche grazie alle diverse telecamere di sorveglianza installate nell’area della canonica, una di queste proprio davanti all’edificio. Le fiamme si sarebbero sprigionate mentre…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-02-05 17:58:49 da Redazione Corriere

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