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5 ottobre 2023

Matteo Cassola, 20 anni di Castelfranco Emilia, venne travolto da un uomo che guidava ad alta velocità con un tasso alcolico superiore al consentito. Il giovane si trovava in bicicletta a Gallipoli
CASTELFRANCO EMILIA (Modena) – Matteo Cassola, 20enne di Castelfranco Emilia, venne travolto e ucciso da un’auto durante una vacanza con gli amici a Gallipoli. Era la notte tra il 31 luglio e il 1 agosto di due anni fa. Il giovane e un amico coetaneo, stavano rientrando a dimora dopo una serata in un locale con le bici prese a noleggio: improvvisamente l’impatto costato la vita a Matteo, mentre l’amico rimase ferito. Alla guida dell’auto un 42enne del posto, risultato positivo all’alcoltest. L’uomo è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Lecce con l’accusa di omicidio stradale. La difesa aveva proposto un patteggiamento sulla base di un presunto concorso di colpa della vittima, patteggiamento che però il giudice, grazie anche alle obiezioni sollevate dai legali di parte civile, lo studio Giesse, specializzato in risarcimenti danni, aveva rifiutato. Il nodo del contendere si concentrava sulla visibilità dei due ciclisti, che pedalavano in piena notte lungo una strada provinciale, ma i rilievi sul posto del consulente della procura avevano appurato che le biciclette erano dotate di catarifrangenti sia sul parafango posteriore che sui pedali e che pertanto i due giovani potevano essere visti a distanza, illuminati anche dagli anabbaglianti dell’auto e dall’insegna luminosa del locale dal quale erano appena usciti. Per i legali dello Studio Giesse, insomma, le cause del tragico incidente non sono da ricercare nell’illuminazione, ma nel fatto che l’automobilista guidava ad una velocità di circa 105 chilometri orari su un tratto dove il limite è dei 50 e con un tasso alcolemico pari a 1,24 grammi per litro. Il processo comincerà il 22 gennaio 2024
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